Il progetto escursionistico verrà presentato oggi dalla Provincia al Salone della Montagna di Torino L’anello di 100 chilometri attraversa le bellezze dell’alto Garda

Un trekking per l’Europa

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Di Luca Delpozzo
Mario Mattei

L’op­er­azione di riqual­i­fi­ca del ter­ri­to­rio bres­ciano riparte da Palaz­zo Bro­let­to. O meglio, pros­egue nel­la direzione di uno svilup­po e rilan­cio delle risorse ter­ri­to­ri­ali bres­ciane. In un quadro che vede la provin­cia di Bres­cia dis­tinguer­si a liv­el­lo nazionale per quel­lo che riguar­da la dife­sa del ter­ri­to­rio (cir­ca il 25% del­l’in­tero ter­ri­to­rio provin­ciale è cos­ti­tu­ito da aree pro­tette) la Provin­cia intende riaf­fer­mare il suo ruo­lo per la con­ser­vazione delle bio­di­ver­sità e delle risorse nat­u­rali. Una delle inizia­tive più impor­tan­ti a liv­el­lo provin­ciale è sta­ta pre­an­nun­ci­a­ta dal Pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana del­l’Al­to Gar­da Bruno Faus­ti­ni: la real­iz­zazione di un anel­lo di cir­ca 100 chilometri des­ti­na­to a un trekking mul­ti­sporti­vo europeo. Il prog­et­to ver­rà pre­sen­ta­to oggi a Tori­no, al Salone del­la mon­tagna e mostra-mer­ca­to delle aree pro­tette. L’asses­sore provin­ciale al ter­ri­to­rio e ai parchi Mari­astel­la Gelmi­mi ha sot­to­lin­eato ieri l’importanza di ques­ta vet­ri­na per la provin­cia di Bres­cia. Gelmi­ni ha poi trat­teggia­to le linee gui­da di ques­ta oper­azione di tutela e pro­mozione del ter­ri­to­rio, che si muovono in varie direzioni per un’­opera che vuole rag­giun­gere moltepli­ci obi­et­tivi. Impor­tante in par­ti­co­lare, ha spie­ga­to Gelmi­ni, sta risul­tan­do l’im­peg­no per favorire e pro­muo­vere il pas­sag­gio da un visione delle aree pro­tette, intese come isti­tuzioni a carat­tere pro­tezion­is­ti­co, a spazi aper­ti in gra­do di pro­durre ben­efi­ci oltre i loro con­fi­ni speci­fi­ci. Questo allo scopo di favorire uno svilup­po sosteni­bile basato non su vin­coli, ma sul­la val­oriz­zazione delle risorse ambi­en­tali, storiche, cul­tur­ali con­sen­ten­do le attiv­ità com­pat­i­bili (agri­coltura, tur­is­mo verde, escur­sion­is­mo, enogas­tro­nom­i­co). «Inoltre — ha spie­ga­to anco­ra l’asses­sore Gelmi­ni — vogliamo insis­tere e favorire il prin­ci­pio di parte­ci­pazione e coin­vol­gi­men­to delle comu­nità locali nel­la con­vinzione che la pro­tezione di impor­tan­ti pat­ri­moni nat­u­ral­is­ti­ci e cul­tur­ali è più facil­mente rag­giun­gi­bile con il con­sen­so di chi vive nei parchi e può trovarvi occa­sione di sod­dis­fazione sociale ed eco­nom­i­ca». E a far da cor­nice ai vari inter­ven­ti in sala la proiezione di un video spet­ta­co­lare gira­to da Fran­co Roma, con le riprese degli scor­ci e dei pae­sag­gi del­la nos­tra provin­cia; immag­i­ni vera­mente moz­zafi­a­to. Anche il pres­i­dente del­la provin­cia Alber­to Cav­al­li ha val­u­ta­to pos­i­ti­va­mente questo proces­so di riqual­i­fi­cazione del ter­ri­to­rio, sot­to­lin­e­an­do che «accan­to ai parchi più famosi come lo Stelvio, l’Adamel­lo o l’Al­to Gar­da stan­no nascen­do e svilup­pan­dosi tan­tis­sime aree che con il con­trib­u­to di chi ha a cuore il tema del­l’am­bi­ente rap­p­re­sen­tano un pat­ri­mo­nio impor­tante per tut­ta la comu­nità bres­ciana. Il Par­co Roc­ca, il Par­co del Sas­so a Maner­ba, la futu­ra area sul monte Net­to di Capri­ano sono gli esem­pi più recen­ti di questo nos­tro impeg­no». Impor­tante anche la riva­l­u­tazione di tut­ta la strut­tura delle e dei sen­tieri; a tale propos­i­to Cav­al­li ha antic­i­pa­to la futu­ra aper­tu­ra di un cam­mi­na­men­to che riper­cor­ra i sen­tieri del­la resisten­za bres­ciana. Inoltre nei prossi­mi giorni ver­rà ripresen­ta­ta la pub­bli­cazione sui parchi bres­ciani dal tito­lo «Un par­co per ogni sta­gione una Provin­cia per tut­to l’an­no», tito­lo che riman­da alla ric­chez­za del pat­ri­mo­nio nat­u­ral­is­ti­co bres­ciano. Ma una delle inizia­tive più impor­tan­ti a liv­el­lo provin­ciale è sta­ta pre­an­nun­ci­a­ta dal Pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana del­l’Al­to Gar­da Bruno Faus­ti­ni: la real­iz­zazione dell’anello di cir­ca 100 Km des­ti­na­to a un trekking mul­ti­sporti­vo europeo: «L’inizia­ti­va è impo­nen te — ha spec­i­fi­ca­to Faus­ti­ni — anche per­chè si trat­ta di un pro­gret­to uni­co in Italia, che abbrac­cia una vastis­si­ma porzione di ter­ri­to­rio. Lun­go questi qua­si 100 chilometri ver­ran­no favorite una serie di inizia­tive quali la pesca, il tiro con l’ar­co, il tor­ren­tismo, il wind­surf, la spele­olo­gia, l’ar­rampi­ca­ta, la moun­tain bike e altre. Abbi­amo volu­to chia­mar­la «A tut­to Gas», dove Gas sta per Gar­da Ambi­ente Sport; siamo con­tenti e diamo appun­ta­men­to a tut­ti a Vil­la Alba di Gar­done Riv­iera — ha con­clu­so il pres­i­dente Faus­ti­ni — il prossi­mo 24 otto­bre per la pre­sen­tazione uffi­ciale». Ques­ta inizia­ti­va è uno dei fiori all’oc­chiel­lo del rilan­cio del ter­ri­to­rio bres­ciano, ter­ri­to­rio che non ha niente da invidiare a qual­si­asi altro in tut­to il paese e che si ripro­pone all’a­van­guardia per risorse, pro­mozione nat­u­ral­is­ti­ca e cultura.

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