Un treno merci per Lonato

28/04/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Mari

Di tan­to in tan­to il prog­et­to tor­na di attual­ità. Cinque anni fa era sta­to il sin­da­co di Cas­tiglione delle Stiviere il suo più acce­so sosten­i­tore, adesso scende in cam­po il pri­mo cit­tadi­no di Cere­sara, che ha trova­to alleanze coi col­leghi di Aso­la e soprat­tut­to Cas­tel Gof­fre­do e Cas­tiglione delle Stiviere. Per venire incon­tro alle sem­pre mag­giori richi­este delle grosse indus­trie man­to­vane si riapre pre­po­ten­te­mente il capi­to­lo del­la nuo­va bretel­la fer­roviaria di col­lega­men­to fra Lona­to-Cas­tiglione-Carpenedo­lo-Aso­la. Quel­lo di Lona­to è infat­to l’ap­pro­do fer­roviario più vici­no e più con­facente alle esi­gen­ze di un’area ad altissi­ma den­sità indus­tri­ale, con com­par­ti set­to­ri­ali (col­lant a Cas­tel Gof­fre­do; indus­tria ali­menta­re, chim­i­ca, tes­sile e altro per Cas­tiglione delle Stiviere; sem­pre col­lant per Cere­sara) che sono fra i più impor­tan­ti d’Eu­ropa. Il sin­da­co di Lona­to Moran­do Peri­ni è sta­to infor­ma­to del prog­et­to, e pur essendone lusin­ga­to, mette le mani avan­ti: «Lona­to ha già una fer­rovia su una trat­ta di grande impor­tan­za come la -Venezia — dice Peri­ni — ma il prog­et­to pre­sen­ta­to dai man­to­vani dovrà essere esam­i­na­to. Noi non poni­amo pregiudizi, però l’even­tuale asse fer­roviario dovrà sal­va­guardare l’am­bi­ente e portare van­tag­gi ai lonate­si; si dovrà evitare la creazione di poli di scam­bio tra reti e l’even­tuale inter­con­nes­sione con la lin­ea Milano-Venezia dovrà essere indi­vid­u­a­ta ai mar­gi­ni di Lona­to». Ricor­diamo che la cit­tà sarà inter­es­sa­ta da ben 8 chilometri di fer­rovia ad , i cui lavori per qua­si cinque anni scon­vol­ger­an­no la zona a sud del paese per real­iz­zare il trac­cia­to in gal­le­ria tra la Fac­cen­d­i­na e l’area di servizio del­l’au­tostra­da. Al rac­cor­do con la Milano-Venezia guardano con grande inter­esse le indus­trie del­l’al­to man­to­vano, per­ché ormai i costi del trasporto su gom­ma stan­no rag­giun­gen­do liv­el­li trop­po ele­vati e per­ché la fer­rovia con­sente di met­tere in movi­men­to carichi ben mag­giori. Addirit­tura alcu­ni grossi nomi del­l’in­dus­tria cas­tiglionese e gof­fre­dese sareb­bero dis­posti a pare­ci­pare in soli­do con l’Ente fer­rovie alla real­iz­zazione del­la vari­ante, che nel trat­to fra Cas­tiglione e Lona­to potrebbe sfruttare la vec­chia mas­s­ic­cia­ta e il trac­cia­to del bina­rio che ha fun­zion­a­to fino all’im­me­di­a­to dopoguer­ra. La sua ripropo­sizione non incon­tra osta­coli par­ti­co­lari quan­to a dis­liv­el­li, ci sarebbe solo la neces­sità di real­iz­zare un sot­topas­so. Il vero nodo da risol­vere? Quel­lo di trovare il gius­to equi­lib­rio fra le esi­gen­ze del­lo svilup­po indus­tri­ale e quel­lo del­la sal­va­guardia territoriale.

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