Claudia Todesco, dopo aver violato un tabù nella storia remiera, prepara un equipaggio di sole donne per il 2001.

Una bissa rosa sfiderà i maschi: «Daremo battaglia»

14/07/2000 in Sport
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Di Luca Delpozzo

Una spal­la­ta ai pregiudizi e l’entrata a pieno tito­lo del fem­minile nel­la tradizione remiera del Gar­da. A sfon­dare per pri­ma la soglia di uno sport, con­sid­er­a­to di esclu­siv­ità maschile, è sta­ta Clau­dia Tode­sco che domeni­ca scor­sa sul lago Sebi­no ha gareg­gia­to, pri­ma don­na nel­la sto­ria delle bisse, come com­po­nente dell’armo Laci­si­um a fian­co di tre maschi­et­ti. Una pre­sen­za dif­fi­cile? «Per nul­la», ammette la trentaduenne dai capel­li corvi­ni sci­olti sulle spalle, arriva­ta pun­tuale agli allena­men­ti e in forza al grup­po bisse Olimpia. «Mi tro­vo inseri­ta in un team molto affi­ata­to», pun­tu­al­iz­za Clau­dia che di pro­fes­sione fa l’agente di viag­gi, «e non sono l’unica don­na ad avere l’hobby del­la . Una pas­sione che ha acquisi­to seguen­do le gare e mes­so in prat­i­ca qua­si per gio­co sti­mo­la­ta dalle dis­cus­sioni che sem­pre nasce­vano dopo le gare nel­la mia famiglia ».

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