L’investimento della famiglia Fornasari. La Rsa entrerà in funzione entro Natale 2008. Previsto l’accreditamento regionale

Una casa-albergo da favola

09/09/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Una nuo­va res­i­den­za san­i­taria assis­ti­ta (Rsa), defini­ta anche casa-alber­go sta sor­gen­do a For­ma­ga, nel­l’en­troter­ra gargnanese. L’op­er­azione è con­dot­ta dal­la famiglia For­nasari (Ermes e Gio­van­na, con i figli Tom­ma­so e Maria Chiara) e com­por­ta un inves­ti­men­to attorno ai cinque mil­ioni e mez­zo di euro. Ne uscirà una strut­tura che pren­derà il nome «Quat­tro volte ven­ti». La definizione è rica­va­ta da una frase di Cesare Zavat­ti­ni che, al com­pi­men­to dei suoi ottan­ta anni sostene­va, con ottimis­mo, di averne appe­na 20, sep­pure com­piu­ti per la quar­ta volta.L’operazione, prevede Ermes For­nasari, «sarà con­clusa e la strut­tura diver­rà oper­a­ti­va entro il Natale 2008. Potrà con­tenere 68 ospi­ti: dal­l’anziano al mala­to di Alzheimer e rap­p­re­sen­terà più una casa-alber­go che un croni­cario. Qui non man­ca l’aria buona, l’ec­cel­lente panora­ma ed un ambi­ente anco­ra integro».A lavori ulti­mati, la cubatu­ra costru­i­ta sarà di 9.600 metri cubi fuori ter­ra, oltre a spazi inter­rati e sem­i­nter­rati. Alla nuo­va strut­tura potran­no fare rifer­i­men­to ospi­ti pri­vati, ma ver­rà richiesto l’ac­cred­i­ta­men­to anche alla che, per­al­tro, per quan­to riguar­da questo genere di com­p­lessi, ha vara­to una nor­ma­ti­va all’a­van­guardia e molto sev­era. Infat­ti, la nuo­va Rsa sarà avvi­a­ta nel rispet­to del­la pre­scrizione regionale, piut­tosto esigente.ALTRO RIFERIMENTO impor­tante, spie­ga For­nasari, «saran­no le com­pag­nie assi­cu­ra­tive, con alcune delle prin­ci­pali siamo già in trat­ta­ti­va. Appare, per­al­tro, pos­si­bile che queste pos­sano anche entrare con qualche quo­ta nel­la soci­età con cap­i­tale pro­prio», men­tre la ges­tione ver­rà man­tenu­ta dal­la famiglia Fornasari.La strut­tura (che, buro­crati­ca­mente, viene defini­ta piattafor­ma) sarà a sua vol­ta divisa in tre piattaforme, cias­cu­na delle quali ospiterà 20 per­sone. A queste si aggiunger­an­no altri spazi per 8 ospi­ti. In prat­i­ca, è come se venisse costru­i­ta una Rsa repli­ca­ta 3 volte, dato che cias­cu­na sarà com­ple­ta al suo inter­no: infer­me­ria, cuci­na, zona pran­zo, servizi e — nat­u­ral­mente — le camere. Uni­ca, invece sarà la seg­rete­ria e la direzione.L’IMMEDIATA ricadu­ta occu­pazionale, aggiunge For­nasari, con­sis­terà in 32 dipen­den­ti, per una dozzi­na dei quali sarà richi­es­ta una speci­fi­ca spe­cial­iz­zazione e com­pe­ten­za. Agli altri ven­ti, invece, saran­no asseg­nate man­sioni gener­iche, per cui il per­son­ale potrebbe tran­quil­la­mente essere reper­i­to sul pos­to. I parcheg­gi indis­pens­abili saran­no rica­vati accan­to alla nuo­va stra­da di acces­so che con­dur­rà alla Rsa, e che si stac­ca dal­la stra­da comu­nale in prossim­ità del biv­io vici­no alle delle fontane di Liano. Oltre ai posti auto des­ti­nati alla nuo­va strut­tura ve ne saran­no 22 che andran­no al Comune. L’im­pre­sa di For­nasari era par­ti­ta una quindic­i­na di anni orsono. Il capo­famiglia (che a Bres­cia è pro­pri­etario di uno stu­dio medico den­tis­ti­co) ha le sue radi­ci a Gargnano dove era molto conosci­u­to il papà, Wal­ter Alces­te, com­mer­ciante di caf­fè e meglio noto come «Mokalces­te». Lo stes­so Ermes ave­va eserci­ta­to la pro­fes­sione di medico ed uffi­ciale san­i­tario a Gargnano e nelle frazioni, tra il 1978 ed il 1981.

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