I sindaci di Desenzano, Sirmione, Montichiari e Calcinato firmeranno il protocollo d’intesa per dar corso alla realizzazione pratica dell’iniziativa.

Una casa intercomunale per i cani

Di Luca Delpozzo

Appro­da alla fase «finale» il prog­et­to di costruzione nell’entroterra del Gar­da del canile inter­co­mu­nale. I sin­daci di Desen­zano, Sirmione, Mon­tichiari e Cal­ci­na­to firmer­an­no il pro­to­col­lo d’intesa per dar cor­so alla real­iz­zazione prat­i­ca dell’iniziativa. L’appuntamento è per la set­ti­mana prossi­ma. L’iniziativa è sul tap­peto ormai da molti anni. Da quan­do il sin­da­co di Sirmione Mario Arduino pro­pose ai col­leghi dei Comu­ni vici­ni di far­si cari­co del­la costruzione di un canile dove ospitare i cani abban­do­nati e randa­gi. Un tema questo di par­ti­co­lare attual­ità in questi giorni. «È nel peri­o­do esti­vo, quel­lo delle vacanze che si inten­si­fi­ca infat­ti la prat­i­ca dell’abbandono — ril­e­va Diana Lan­ciot­ti, fon­da­trice del Fon­do ami­ci di Paco, l’associazione nazionale no-prof­it che ha sede a Desen­zano -. Ogni anno si sti­mano che vengano abban­do­nati cir­ca 150.000 cani che cau­sano cir­ca 4.000 inci­den­ti stradali. È una prat­i­ca bar­bara che il Fon­do com­bat­te con un’azione di sen­si­bi­liz­zazione con­dot­ta soprat­tut­to ver­so i giovani».Il Fon­do in due anni d’attività ha rac­colto fon­di pub­bli­can­do lib­ri, una riv­ista, dif­fonden­do gad­gets tan­to da rius­cire a donare a canili e gat­tili oltre 100.000 pasti, atti­van­do una cam­pagna di vac­ci­nazione. È sta­to lan­ci­a­to anche il pre­mio let­ter­ario ris­er­va­to alle scuole medie che ha vis­to la parte­ci­pazione di oltre 6.000 studenti.Ma per far fronte all’abbandono ser­vono strut­ture sos­tituen­dosi all’azione enco­mi­a­bile di alcu­ni pri­vati. Da qui è nata l’idea dei sin­daci di dar cor­so alla costruzione di un canile inter­co­mu­nale. Il prog­et­to di mas­si­ma è già sta­to pre­dis­pos­to dall’ufficio tec­ni­co del Comune di Desen­zano dov’è sta­ta indi­vid­u­a­ta e acquis­ta­ta l’area. La strut­tura sorg­erà nell’entroterra, nelle vic­i­nanze del­la local­ità San Pietro. Il canile sarà dota­to di 64 box capaci di accogliere cir­ca 200 cani, oltre ad uffi­ci ed all’ambulatorio per i vet­eri­nari ed alla casa del custode.Dell’iniziativa si è par­la­to nel­la recente riu­nione del Con­siglio in segui­to all’interrogazione pro­pos­ta dal con­sigliere di mino­ran­za Gian­car­lo Menega­to. Questi ha chiesto di conoscere quali prob­le­mi han­no imped­i­to, in due anni di manda­to ammin­is­tra­ti­vo, di arrivare all’inizio dei lavori. L’assessore Gio­van­ni Venieri ha spie­ga­to che i prob­le­mi riguardano il pro­to­col­lo d’intesa fra i 4 Comu­ni, un intop­po che sem­bra super­a­to pro­prio in questi giorni. Infat­ti, sal­vo slit­ta­men­ti, la con­ven­zione dovrebbe essere sot­to­scrit­ta dai sin­daci la prossi­ma set­ti­mana, di fat­to sbloc­can­do la stesura del prog­et­to defin­i­ti­vo, la con­trazione del mutuo e l’avvio dei lavori. Il rifu­gio inter­co­mu­nale per cani e gat­ti costerà cir­ca 1.250 mil­ioni. Una vol­ta per­fezionati gli accor­di si potrà dar cor­so velo­ce­mente agli inter­ven­ti. È quan­to aus­pi­cano i numero­sis­si­mi ami­ci degli ani­mali che vivono nei 4 Comu­ni e in tut­ta la zona del bas­so Gar­da e dell’entroterra e del­la Bas­sa bres­ciana