Una centrale per Castiglione

Una centrale per Castiglione

Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

Le acque del fiume Chiese e del canale di irrigazione Arnò servi­ran­no per pro­durre ener­gia elet­tri­ca puli­ta. Non si trat­ta di un’ipote­si di là da venire, quan­to piut­tosto del prog­et­to in fase di real­iz­zazione nel­la frazione lonatese di Esen­ta, attra­ver­so l’im­peg­no del Con­sorzio Idroelet­tri­co. Si trat­ta di una soci­età che è sta­ta cos­ti­tui­ta al 60% con la parte­ci­pazione del con­sorzio di Bonifi­ca del­l’al­to e Medio Man­to­vano ed al 40% con quel­la del Con­sorzio del Medio Chiese. La pater­nità di ques­ta inizia­ti­va è quan­tomai man­to­vana, in quan­to i respon­s­abili del con­sorzio sono un cas­tiglionese ed un solfer­i­nese: pres­i­dente del con­sorzio è il vet­eri­nario di Solferi­no dot­tor Gavi­o­li, men­tre con­sigliere molto atti­vo è l’ex sin­da­co di Cas­tiglione Sante De Pado­va. I lavori per la real­iz­zazione del­la cen­trale idroelet­tri­ca sono iniziati da tem­po ed han­no qua­si con­clu­so la parte rel­a­ti­va alle opere edili. Il prog­et­to mira a sfruttare appieno il salto idrauli­co di 23,5 metri che il canale d’ir­rigazione Arnò com­pie a Esenta.Secondo i cal­coli del prog­et­tista ques­ta cen­trale dovrebbe pro­durre, a pieno regime, 4,4 mil­ioni di chilowatt, poco più del con­sumo annuale del­l’in­tera cit­tà di Castiglione.«Centrali come queste — ha spie­ga­to Gavi­o­li — lun­go il Chiese ce ne sono diverse. Il nos­tro obi­et­ti­vo, sic­come l’ac­qua che proviene dal fiume non è suf­fi­ciente per ali­menta­re l’ir­rigazione del ter­ri­to­rio del con­sorzio man­to­vano, è quel­la di ottenere ener­gia elet­tri­ca sen­za cos­to che ci pos­sa servire per ali­menta­re i pozzi che sti­amo infiggen­do nel ter­ri­to­rio circostante».Il prog­et­to del­la cen­trale di Esen­ta com­por­ta com­p­lessi­va­mente un cos­to di cir­ca quat­tro mil­iar­di di lire. La metà dei costi è già sta­ta cop­er­ta medi­ante un mutuo con isti­tu­ti di cred­i­to. Tut­tavia la sec­on­da parte del finanzi­a­men­to il con­sorzio con­terebbe di aver­la dal­la Regione: «Se doves­si­mo accol­lar­ci un altro mutuo, l’op­er­azione del­la costruzione del­la cen­trale non sarebbe più eco­nom­i­ca — ha det­to Gavi­o­li — e quin­di sti­amo cer­can­do di ottenere dal­la Regione un mil­iar­do. Qualche mese or sono ci era sta­to eroga­to un con­trib­u­to di 700 mil­ioni, ma questo non lo ave­va­mo potu­to uti­liz­zare in quan­to la Regione ci ave­va con­sen­ti­to sola­mente 240 giorni di tem­po per spendere il denaro. Ora, che le opere edili sono state real­iz­zate e sono alle porte di quelle impiantis­tiche, sarebbe impor­tante che arrivasse un con­trib­u­to, che darebbe la spin­ta deci­si­va per pot­er pro­durre ener­gia puli­ta anche a Castiglione».