Presentato il nuovo centro operativo della Polizia municipale. Territorio controllato via satellite: è la prima a Brescia

Una centrale per la sicurezza

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Da ieri la Polizia munic­i­pale di Desen­zano può con­tare su di una cen­trale oper­a­ti­va con i fioc­chi. Si trat­ta del­la pri­ma del genere entra­ta in fun­zione in provin­cia di Bres­cia e nell’intera Lom­bar­dia se ne con­tano sulle dita di una mano. Insom­ma, un vero e pro­prio gioielli­no. La sala oper­a­ti­va del­la Vig­i­lan­za urbana assomiglia molto a quelle che spes­so rim­balzano in tele­vi­sione in occa­sione di maxi oper­azioni delle forze dell’ordine. A Desen­zano, meglio dir­lo subito, non ci tro­vi­amo davan­ti all’­op­er­a­tore in cam­ice bian­co, ma a un esper­to in divisa blu. Ma la dif­feren­za è davvero min­i­ma. Con un cos­to di poco supe­ri­ore ai 40.150 euro (80 mil­ioni di vec­chie lire), lo spazio di una mez­za stanzetta, costi di ges­tione prati­ca­mente azzerati, la cap­i­tale del lago di Gar­da vede ulte­ri­or­mente poten­zi­a­to il pro­prio servizio di Polizia urbana, anche in pre­vi­sione del­l’at­ti­vazione del­la rete regionale per la sicurez­za e l’or­dine pub­bli­co, un prog­et­to almeno sul­la car­ta des­ti­na­to a riv­o­luzionare i meto­di per fron­teggia­re la crim­i­nal­ità. Prodot­to dal­la Geg di Cene (Berg­amo), la cen­trale oper­a­ti­va è in gra­do, attra­ver­so una local­iz­zazione satel­litare, di indi­vid­uare e con­tattare in tem­po reale la pat­tuglia o anche il sin­go­lo vig­ile urbano appieda­to in qualunque pun­to si tro­vi nel­la cit­tad­i­na. Infat­ti, il servizio viene col­le­ga­to al por­tatile di cui è dota­to cias­cun agente. Inoltre, nel caso lo stes­so agente dovesse trovar­si in una situ­azione di peri­co­lo, pre­men­do sem­plice­mente un tas­to è in gra­do di lan­cia­re l’al­larme al coman­do, indi­can­do anche la sua esat­ta posizione su ter­ri­to­rio. «Se dopo il 26 mag­gio sarà anco­ra ques­ta ammin­is­trazione a guidare la cit­tà — ha assi­cu­ra­to Achille Benedet­ti (An), del­e­ga­to per il per­son­ale e la polizia urbana — poten­zier­e­mo l’or­gan­i­co por­tan­do­lo fino a trenta unità, per con­sen­tire i turni not­turni. «Con l’ausilio del­la cen­trale oper­a­ti­va i nos­tri uomi­ni sareb­bero mag­gior­mente sal­va­guar­dati — ha sot­to­lin­eato Benedet­ti -, anche per­chè la cen­trale sarà un giorno col­le­ga­ta in una vas­ta rete con le altre ». L’ap­parec­chiatu­ra è in gra­do, inoltre, di inviare mes­sag­gi scrit­ti: ciò per evitare pos­si­bili intru­sioni sul­la stes­sa fre­quen­za radio da parte di mal­viven­ti o curiosi. I due mon­i­tor, col­le­gati a un com­put­er, per­me­t­tono di avere sott’occhio l’in­tera pianta di Desen­zano e le posizioni (lumi­nose) degli agen­ti, su veicoli e a pie­di. E, come ha assi­cu­ra­to anco­ra Benedet­ti, «è in arri­vo anche la stazione mobile che per­me­t­terà un con­trol­lo ancor più imme­di­a­to e una pre­sen­za costante nei rioni e nelle frazioni».

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