All’iniziativa promossa dall’Associazione dei poliomielitici e da alcuni cittadini aderisce anche il Comune di Brenzone.
Quella dell’ospedale è vecchia di 10 anni e ora l’obiettivo è l’acquisto di una «4 per 4» adatta a ogni emergenza: 85mila eur

Una colletta sull’alto lago per la nuova ambulanza

04/01/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Una ambu­lan­za nuo­va, da acquistare e donare all’ospedale di Mal­ce­sine. È par­ti­ta da poco la rac­col­ta di fon­di orga­niz­za­ta dalle ammin­is­trazioni comu­nali di Mal­ce­sine e di Bren­zone, dall’Aidm, l’Associazione inter­re­gionale dis­abili motori gui­da­ta da Rober­to Bassi, e da un grup­po di cit­ta­di­ni, autode­fini­tisi «Ami­ci dell’ospedale di Malcesine».«La strut­tura san­i­taria», ha illus­tra­to l’assessore con del­e­ga al sociale dell’ultimo paese del­la spon­da veronese del Gar­da, Liv­io Conci­ni, «sta lavo­ran­do in con­dizioni di dif­fi­coltà per la caren­za di medici, infer­mieri e fisioter­apisti. Ciononos­tante, la qual­ità dei servizi di orto­pe­dia, del­la riabil­i­tazione fun­zionale e dei poliambu­la­tori è ele­va­ta. Qui la gente dell’alto Gar­da tro­va risposte di chirur­gia orto­pe­di­ca e san­i­tarie in gen­erale, men­tre i poliomieliti­ci ven­gono da tut­ta Italia a curarsi».Ciò det­to, l’assessore di Mal­ce­sine però non si nasconde dietro un dito e denun­cia: «Il pun­to di pri­mo soc­cor­so dispone di un’ambulanza vec­chia di almeno dieci anni. E questo, per una strut­tura che ha fat­to sem­pre prestazioni di qual­ità, è inaccettabile».Così, invece di andare a «pian­gere» negli uffi­ci dell’Ulss 22 di Bus­solen­go, i politi­ci garde­sani e l’Aidm han­no deciso di rim­boc­car­si le maniche e lavo­rare per «arrivare, entro Pasqua 2009, ad avere i fon­di nec­es­sari per una ambu­lan­za nuo­va, di classe “A”, equipag­gia­ta in modo da affrontare ogni genere di emergenza».Costo dell’operazione: 85 mila euro. «In occa­sione del­la nos­tra riu­nione in ospedale, nel­lo scor­so mese di dicem­bre», ha pros­e­gui­to il pres­i­dente dell’Aidm, «abbi­amo lan­ci­a­to la rac­col­ta di fon­di. La nos­tra asso­ci­azione è una onlus, non ha fini di lucro, quin­di “gir­erà” inte­gral­mente al Comune i con­tribu­ti che ricev­erà per l’ambulanza, dan­do anche la rice­vu­ta ai dona­tori, che potran­no così detrarre il con­trib­u­to dal­la dichiarazione dei redditi».Sulla stes­sa lin­ea il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li: «Siamo sicuri che rius­cire­mo a rag­giun­gere l’obiettivo: sono assai alte la sen­si­bil­ità e l’attenzione nei con­fron­ti del nos­tro ospedale, anche da parte delle cat­e­gorie eco­nomiche e degli alber­ga­tori. Tut­ti han­no capi­to che, sen­za let­ti e sala oper­a­to­ria di orto­pe­dia, sen­za un pun­to di pri­mo soc­cor­so adegua­to, sen­za poliambu­la­tori e riabil­i­tazione ben fun­zio­nan­ti c’è un peri­co­lo non solo per la salute pub­bli­ca dei res­i­den­ti e dei poliomieliti­ci, ma anche per i mil­ioni di tur­isti che qui ven­gono a fare vacanze». Fino­ra, almeno stan­do alle dichiarazioni di inten­ti, «dovrem­mo già avere alcune decine di migli­a­ia di euro», fa sapere anco­ra Conci­ni. Il quale snoc­ci­o­la l’elenco dei bene­fat­tori: «I Comu­ni di Mal­ce­sine e Bren­zone, l’Istituto delle Pic­cole Suore del­la Sacra Famiglia di Castel­let­to, la Cas­sa rurale dell’alto Gar­da, il pres­i­dente del­la Funi­via, e tan­ti pri­vati han­no dato la disponi­bil­ità a con­tribuire. Vor­rem­mo anche avere numerosi pic­coli aiu­ti da parte dei cit­ta­di­ni, in modo che cias­cuno sen­ta un pez­zo dell’ambulanza come di sua pro­pri­età». Pros­egue: «Anche l’Associazione degli alber­ga­tori, l’Autogerma di Verona, i com­mer­cianti e le ditte che ci sup­port­er­an­no ren­der­an­no un prezioso servizio a tut­ta la comu­nità: met­ter­e­mo i loghi dei prin­ci­pali spon­sor sull’automezzo. Da parte sua anche l’assessore regionale Ste­fano Valdegam­beri ha fat­to sapere che ci aiuterà», con­cludono da Malcesine.La nuo­va ambu­lan­za è già sta­ta indi­vid­u­a­ta: «Sarà una 4 x 4 del­la Vol­skwa­gen, mes­sa a pun­to dal­la Polar-Baus Tec­nol­o­gy di Affi», ha con­clu­so Conci­ni. Per chi volesse fare una don­azione, il numero di con­to cor­rente postale è 69682680, men­tre i numeri di tele­fono a cui riv­ol­ger­si per le infor­mazioni sono: 328.8491147, 347.2989644, oppure quel­lo dell’Aidm: 045. 684293.