Per Cattoi, il futuro è verde

Una commissione deciderà le caratteristiche del parco

20/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
p.t.

Si tor­na a par­lare del­l’area ex Cat­toi e, ques­ta vol­ta, final­mente, per cer­care d’in­di­vid­uare la futu­ra des­ti­nazione del grande spazio di viale Rovere­to. Anzi, dato che cer­ta­mente l’area in ques­tione è ormai da anni des­ti­na­ta a par­co pub­bli­co, sarebbe più cor­ret­to dire che si sta cer­can­do di capire “quale” tipo di par­co l’am­min­is­trazione rivana dovrà andare a real­iz­zare in futuro.Il com­pi­to di capire quali sono le esi­gen­ze di una cit­tad­i­na come Riva è sta­to affida­to alla “Com­mis­sione verde” che, cre­a­ta cir­ca tre anni fa durante l’am­min­is­trazione Moli­nari, ha già al suo atti­vo la ristrut­turazione dei Gia­r­di­ni Ver­di, di quel­li di Por­ta Ori­en­tale e quel­li di Largo Mille, al Rione, e che ora è impeg­na­ta in uno stu­dio riguardante il ripristi­no di una passeg­gia­ta sul­la Ponale, in local­ità Belvedere.Raccolti tut­ti i dati e le pratiche riguardan­ti l’area ex Cat­toi, nel cor­so di un incon­tro pre­lim­inare svoltosi mart­edì pomerig­gio e durante il quale era all’or­dine del giorno anche la dis­cus­sione di molti altri argo­men­ti (come la scelta delle piante da col­lo­care su viale Van­net­ti e la piani­fi­cazione del verde nelle scuole mater­ne), i mem­bri del­la com­mis­sione, com­pos­ta da Ste­fano Lot­ti, Pao­lo Mat­teot­ti, Emilio Munari, Mau­ro Cal­liari e Fedrizzi si riu­ni­ran­no, alla pre­sen­za anche del­l’asses­sore Lui­gi Mari­no, giovedì 27 luglio, per val­utare la situ­azione, per con­frontar­si ed iniziare l’e­lab­o­razione delle pro­poste da sot­to­porre poi al Servizio di Ripristi­no Ambientale.«Dato per scon­ta­to che l’area è da tem­po des­ti­na­ta a diventare un par­co — spie­ga Pao­lo Mat­teot­ti — e che è asso­lu­ta­mente impro­poni­bile un cam­bio di des­ti­nazione, occorre decidere, sul­la base di pochi pun­ti fer­mi, quale sarà il suo aspet­to e, soprat­tut­to, le sue future fun­zioni». Fino ad ora, infat­ti, le uniche certezze — rap­p­re­sen­tate nel prog­et­to pre­sen­ta­to a suo tem­po dal­l’ar­chitet­to Fav­ole — sono la costruzione di due pon­ti sui tor­ren­ti Albo­la e Varone, il miglio­ra­men­to esteti­co dei pun­ti in cui gli stes­si si get­tano nel lago e l’ar­ri­vo al su inter­no di due . Tut­to il resto deve essere anco­ra deciso.Lo spazio, che attual­mente è uti­liz­za­to saltu­ar­i­a­mente come parcheg­gio e, una vol­ta all’an­no, ospi­ta il «Bike Fes­ti­val», è costa­to all’am­min­is­trazione rivana qua­si 4 miliardi.«È chiaro — con­tin­ua Mat­teot­ti — che, anche a fronte di una spe­sa sim­i­le, è dif­fi­cile pen­sare di pot­er attrez­zare un’area per ren­der­la idonea ad ospitare una man­i­fes­tazione del­la dura­ta di quat­tro giorni, una sola vol­ta all’anno».

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