Lo chiede alla Presidenza del Consiglio dei ministri la Comunità del Garda

Una conferenza nazionale sull’acqua

Di Luigi Del Pozzo

Istan­za del­la al Gov­er­no affinché sia indet­ta, a dis­tan­za di oltre 40 anni, la con­feren­za nazionale sull’acqua.

In qual­ità di Pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, , riv­olge un cir­costanzi­a­to appel­lo alla Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri, al Min­is­tero dell’Interno, al Min­is­tero dell’Ambiente, Tutela del Ter­ri­to­rio e del Mare, al Min­is­tero degli Affari Region­ali e Autonomie e al Min­is­tero per lo Svilup­po Eco­nom­i­co, affinché sia indet­ta, a dis­tan­za di oltre 40 anni, la con­feren­za nazionale sull’acqua.

Dal lago di Gar­da, che rap­p­re­sen­ta cir­ca il 40% dell’acqua dolce disponi­bile nel Paese, viene rimar­ca­to che tale preziosa risor­sa neces­si­ta di essere sem­pre più sal­va­guar­da­ta e tute­la­ta pro­prio per la sua impor­tan­za strate­gi­ca per il prossi­mo futuro.

Scrive Pas­sionel­li: “Il prog­et­to Europeo Eulakes – Euro­pean Lakes Under Envi­ron­men­tal Stres­sor (con capofi­la e le ad part­ner la Comu­nità del Gar­da, sostenu­to dal Cen­tral Europe — Pro­gram­ma cofi­nanzi­a­to dal Fon­do Europeo di Svilup­po Regionale — FESR — www.eulakes.eu) ha delin­eato con chiarez­za gli sce­nari futuri del lago di Gar­da alla luce dell’ormai indis­cutibile proces­so di cam­bi­a­men­to cli­mati­co che l’intero piane­ta sta viven­do. È per­tan­to asso­lu­ta­mente nec­es­sario ed urgente prestare la mas­si­ma atten­zione alle prob­lem­atiche delle acque interne, sia sot­to il pro­fi­lo qual­i­ta­ti­vo, sia sot­to quel­lo quan­ti­ta­ti­vo e sug­li usi pluri­mi, a volte in con­trasto tra di loro”.

Questo Ente – con­tin­ua Pas­sionel­li — da oltre 50 anni è par­ti­co­lar­mente atten­to a tali ques­tioni e ha pro­mosso e coor­di­na­to, in col­lab­o­razione con gli altri organ­is­mi pre­posti, i prin­ci­pali inter­ven­ti, anche strut­turali, in tema di sal­va­guardia eco­log­i­ca, depu­razione delle acque, rego­lazione dei liv­el­li. Per­tan­to, riten­go non più rin­vi­a­bile l’organizzazione di una con­feren­za nazionale sull’acqua, anche al fine di indi­vid­uare e stig­ma­tiz­zare i rischi di una incau­ta ges­tione dell’intero ciclo idri­co con una riper­cus­sione neg­a­ti­va sul ter­ri­to­rio e sulle popo­lazioni res­i­den­ti”.

Qualo­ra il Gov­er­no indicesse la con­feren­za, come viva­mente aus­pi­ca­to, il Gar­da è pron­to a far sen­tire la pro­pria autorev­ole voce.