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Una delle più belle passeggiate pedonali del lago cerca un nome

26/09/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Lazise

È la più bel­la passeg­gia­ta pedonale che la riv­iera veronese del lago pos­sa avere a dis­po­sizione. E i verone­si lo san­no. La conoscono bene, in estate e in inver­no. È sem­pre affol­latis­si­ma. Anche gli stranieri la conoscono e la amano. È il viale alber­a­to, cir­conda­to da gran­di e flu­en­ti Pinus pinea, che dal por­tic­ci­o­lo anti­s­tante il campeg­gio munic­i­pale con­duce fino alla vil­la Per­golana ed oltre, fino a Cisano e a . Una cam­mi­na­ta a pie­di che affasci­na e piace. Da pochi mesi, poi, pro­prio a fian­co del pic­co­lo por­tic­ci­o­lo, è sta­ta real­iz­za­ta una pic­co­la spi­agget­ta arti­gianale tan­to gra­di­ta ai campeg­gia­tori del munic­i­pale ma anche tan­ti affezionati dal luo­go. Questo trat­to di cam­mi­na­ta non ha però anco­ra un nome. Ne ha tan­ti, per la ver­ità, ma nes­suno è pro­prio. Chi la vuole Per­golana, altri Espe­ria, altri anco­ra i taoli. Tutte local­ità vere ed esisten­ti, attigue alla cam­mi­na­ta in pietra, ma nes­suna che si attagli al caso. Ora è tem­po che anche queste mer­av­iglioso trat­to di ter­ri­to­rio lacisiense pos­sa final­mente avere un nome, un topon­i­mo adegua­to che la iden­ti­fichi in maniera chiara e cer­ta. E fra la gente se ne sta par­lan­do. Molte le pro­poste da portare sul tavo­lo di chi decide, pri­ma tra tut­ti l’amministrazione comu­nale dep­u­ta­ta a tale com­pi­to. Per i più, almeno quel­li fino­ra inter­vis­ta­ti sull’argomento, c’è un vivo inter­esse a che il sito sia «ded­i­ca­to» ad un per­son­ag­gio locale di Lazise. Francesco Fontana ha già la sua bel­la via; Gio­van­ni Agos­ti­ni la sua piaz­za; i patri­oti e com­bat­ten­ti per il Risorg­i­men­to ital­iano. Non res­ta che lo stu­dioso e innamora­to del­la sua Lazise come il con­te Vit­to­rio Cavaz­zoc­ca Maz­zan­ti. Del­la famiglia fu infat­ti, fino alla fine del sec­o­lo scor­so, la vil­la Per­golana, la passeg­gia­ta che i più iden­ti­f­i­cano pro­prio così. «Cavaz­zoc­ca», sot­to­lin­ea l’architetto Vir­gilio Munari, «ha scrit­to molto sul nos­tro paese e vale vera­mente la pena di riva­l­u­tar­lo per il suo impeg­no». «Riten­go che Cavaz­zoc­ca pos­sa ben fig­u­rare con la passeg­gia­ta ver­so vil­la Per­golana», spie­ga Agosti­no Garat­toni, alber­ga­tore, «per­chè per Lazise ha dato molto sot­to ogni aspet­to, sia filantrop­i­co che cul­tur­ale». «Come per Bal­ladoro a Pacen­go, Cavaz­zoc­ca a Lazise, rap­p­re­sen­ta la ricer­ca del­la sto­ria locale», pun­tu­al­iz­za Fabio Sari­neni, asses­sore all’ecologia del comune di Lazise, «e sono con­vin­to pos­sa vera­mente piacere alla mag­gio­ran­za dei cit­ta­di­ni di Lazise». «Ci potrebbe stare bene anche il nome dell’ingegner Gio­van­ni Biasi», spie­ga Alfon­so Agos­ti­ni, «un uomo impor­tante per Lazise. Ma ricor­do che mio zio don Gio­van­ni Agos­ti­ni, quel­lo che ha scrit­to di pug­no “Lazise nel­la sto­ria e nell’arte”, ave­va per Vit­to­rio Cavaz­zoc­ca Maz­zan­ti una grande sti­ma. I suoi stu­di sono sta­ti impor­tan­ti. Si sono sem­pre molto val­oriz­za­ti e sti­mati a vicen­da. Per questo», con­tin­ua Agos­ti­ni, «sono sem­pre con­vin­to che quel­la passeg­gia­ta se la pos­sa ampia­mente mer­itare». Del­lo stes­so parere anche il far­ma­cista Gio­van­ni Benati, Sante Pasquali­ni dei ris­toran­ti di Lazise, Mau­r­izio Rinal­di, e molti altri inter­vis­ta­ti sull’argomento. A questo pun­to la «pata­ta» va gira­ta all’amministrazione comu­nale per le deci­sioni del caso.