Nell'area comunale da anni si butta di tutto. Un degrado

Una discarica in riva al Sarca

27/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Vis­to dal­la stra­da del­la Maza, il panora­ma è moz­zafi­a­to. C’è uno slargo dove si gode una vista pres­soché totale sul­la piana del Lin­fano, sul­l’ul­ti­mo trat­to del Sar­ca, fin giù al lago. Di lì non sfugge alcun par­ti­co­lare. Nem­meno, purtrop­po, pro­prio sot­to quel­l’imp­ie­ga­bile e gigan­tesco accu­mu­lo di rifiu­ti. Un vero pug­no in un occhio. E non si trat­ta del­la dis­car­i­ca com­pren­so­ri­ale. Quel­la, per­al­tro «con­trol­la­ta», sta sen­za dub­bio alle spalle di chi guar­da. L’am­mas­so informe e a muc­chi in sequen­za occu­pa, infat­ti, pres­soché tut­ta la striscia che corre lun­go l’argine: dal­la cen­trale idroelet­tri­ca al con­do­minio del­la coop­er­a­ti­va don Giop­pi. Sarà per tan­ti una sor­pre­sa, ma il respon­s­abile di cotan­to orrore è il Comune di Nago-Torbole.Un andaz­zo che per­du­ra da anni e che ci si tra­man­da da un’am­min­is­trazione all’al­tra. Quel­l’area comu­nale, chiusa da una sbar­ra, serve nat­u­ral­mente come depos­i­to (man­ca e si vede un mag­a­zz­i­no). Ci sono anche i cas­soni per la rac­col­ta dei rifiu­ti ingom­bran­ti dei cit­ta­di­ni. Depos­i­to di cose, ad ogni modo, che lì ci stazio­nano poi per sempre.Andandoci a curiosare in mez­zo si sco­prono: fer­ri vec­chi di varia orig­ine (vec­chi lam­pi­oni, l’ex pon­tile del Cir­co­lo Vela), fior­iere non più pro­poni­bili per l’arredo urbano. Ulti­mi arrivati, i sac­chet­ti antial­lu­vione. Il tut­to però spar­so in gran dis­or­dine, sen­za un min­i­mo di recinzione che nascon­da in qualche modo alla vista quel­la roba.È però l’ac­cu­mu­lo di mate­ri­ali da dis­car­i­ca che scon­cer­ta. Anche in questo caso, c’è di tut­to. Vin­cono in quan­tità le cat­a­ste (trit­u­rate) del leg­name rac­colto ancor un paio d’an­ni fa dal Gar­da, a segui­to delle piene del Sar­ca. Dove­va essere un depos­i­to provvi­so­rio, vista l’e­mer­gen­za. Ma ci sono anche muc­chi di detri­ti scar­i­cati, prob­a­bil­mente, diret­ta­mente dal­la spaz­za­trice, e anche mate­ri­ali di recen­ti demolizioni edilizie. Di cer­to tut­ti mate­ri­ali iner­ti e non inquinan­ti. Ma non dovrebbe essere ques­ta una gius­ti­fi­cazione per il Comune (cat­ti­vo mae­stro). Qual­si­asi rifi­u­to dovrebbe essere (meglio dopo aver prova­to a rici­clar­lo) con­fer­i­to, infat­ti, ad una dis­car­i­ca in piena rego­la. Fos­se anche solo per mag­gior rispet­to del bel panorama.