Se date spazio alla Fiaba l'entusiasmo è ancora alle stelle

Una festa in crescita

31/08/2000 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

Che i fuochi arti­fi­ciali fos­sero per il tur­ista come il miele per l’or­so — cioè irre­sistibili — lo si sape­va. Quel­lo che invece gli orga­niz­za­tori han­no scop­er­to con la 2000 è che il «grande pienone», la fes­ta a ciclo con­tin­uo, si può ripetere anche per tre-quat­tro giorni. Mai come quest’an­no, infat­ti, la Fia­ba è rius­ci­ta ad essere di enorme suc­ces­so di pub­bli­co tan­to nei pre­lim­i­nari, quan­to nel­l’epi­l­o­go. Mer­i­to del­la nuo­va for­mu­la (lan­ci­a­ta da due edi­zioni), che alla tradizione pirotec­ni­ca, dove i rivani menano van­to, ha aggiun­to gran­di core­ogafie e teatro di strada.«Effettivamente c’è già qual­cuno — dice Enzo Bas­set­ti, pres­i­dente del­la Fia­ba da qua­si dieci anni — che ci chiede di pro­l­un­gare la fes­ta per una set­ti­mana. Io dico che è pos­si­bile, mag­a­ri aggiun­gen­do qualche altro appun­ta­men­to pirotec­ni­co, ma aggiun­go anche che la fes­ta non ha val­ore soltan­to per quel­lo che gli oper­a­tori incas­sano sul momen­to, ma anche per «l’im­mag­ine» che mette in cir­co­lo di Riva». Se comunque, con­stata­ta l’ef­fi­ca­cia del­la Fia­ba rac­con­ta­ta con spet­ta­coli teatrali, musi­cal, per­cor­si per bam­bi­ni, l’o­bi­et­ti­vo fos­se davvero quel­lo di una Set­ti­mana di Fia­ba, quali sareb­bero i prob­le­mi da super­are per l’organizzazione?«Siamo orgogliosi di avere una sede tut­ta nos­tra — spie­ga Bas­set­ti — ma fran­ca­mente, con il nuo­vo taglio del­la fes­ta, con i gran­di addob­bi in car­tapes­ta e con il grande lavoro di alles­ti­men­to che questi com­por­tano, il prob­le­ma numero uno è diven­ta­to quel­lo del­lo spazio. Abbi­amo bisog­no di capan­noni per lavo­rare e di mag­a­zz­i­ni per con­ser­vare le attrez­za­ture. Mi auguro che il Comune, quest’an­no davvero enco­mi­a­bile per l’ap­pog­gio di uomi­ni e di servizi, pos­sa met­ter­ci a dis­po­sizione i mag­a­zz­i­ni dismes­si del cantiere all’Albola».Il bilan­cio del­la man­i­fes­tazione è arriva­to a quo­ta 240 mil­ioni. E’ tan­to o poco? «E’ il min­i­mo indis­pens­abile per una Fia­ba dalle ricadute tan­to impo­nen­ti. Altrove spendereb­bero sen­z’al­tro di più, per­chè qui a Riva, for­tu­nata­mente, il «monte ore» del volon­tari­a­to è anco­ra enorme, l’en­tu­si­as­mo è anco­ra vivace e le soluzioni ai vari prob­le­mi si trovano con gran­di slan­ci di fan­ta­sia e di generosità».A meno che non ci si met­ta di mez­zo la burocrazia…«Eh sì, ques­ta tal­vol­ta è un prob­le­ma. La Fia­ba, sia chiaro, vuole rispettare tutte le regole, ma tal­vol­ta se i lac­ci e i lac­ci­oli sono trop­po pres­san­ti, il volon­tari­a­to si smon­ta e perde slan­cio». Fino a dedi­car­si ad altre cose? «No, non siamo a questo liv­el­lo. I rivani e tut­ti i nos­tri fans pos­sono dormire son­ni tran­quil­li. Nel 2001 sare­mo anco­ra qui a sgob­bare, come sem­pre. Gli applausi del­la gente ci dan­no la car­i­ca e ci fan­no dimen­ti­care in fret­ta le dif­fi­coltà. Sti­amo già pen­san­do a Mary Pop­pins, pro­tag­o­nista del­la Fia­ba del­la prossi­ma estate».

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