L’Anas deve dismettere l’ex Gardesana ma il verbale non si trova. «Potremmo occupare l’area d’urgenza» dicono al Consorzio Garda Uno

Una firma frena il depuratore

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Di Luca Delpozzo
e. s.

Un ver­bale «fan­tas­ma» ed una con­ven­zione rimas­ta a metà bloc­cano da tem­po la real­iz­zazione del depu­ra­tore dell’alto Gar­da. L’impianto, del­la poten­zial­ità di 18.000 abi­tan­ti equiv­alen­ti, ver­rà col­lo­ca­to in un trat­to di gal­le­ria da tem­po dismes­sa dell’ex stra­da Garde­sana. Ma per par­tire serve il trasfer­i­men­to al Comune dell’ex statale pre­vis­to da una con­ven­zione mai fir­ma­ta dall’Anas. Nel frat­tem­po i fon­di: 5 mil­iar­di in tut­to stanziati dal piano tri­en­nale dell’ambiente 5 anni fa sono rimasti inuti­liz­za­ti. Per chi­ud­ere la vicen­da e dare il via alla real­iz­zazione in ter­ri­to­rio del Comune di Tremo­sine l’Azienda spe­ciale è inten­zion­a­ta a pro­cedere anche all’occupazione d’urgenza dell’area. Gli effet­ti pos­i­tivi degli inves­ti­men­ti effet­tuati per la tutela eco­log­i­ca del si fan­no decisa­mente sen­tire sul­la riv­iera bres­ciana del lago. Nelle ultime sta­gioni infat­ti i divi­eti di bal­neazione si sono dras­ti­ca­mente ridot­ti con ris­volti favorevoli per l’immagine tur­is­ti­ca del lago. L’impianto di col­let­tazione con tubazioni del­la lunghez­za di 220 chilometri rac­coglie gli scarichi di 27 comu­ni, 15 nel Bres­ciano e 12 nel Veronese. Il depu­ra­tore di Peschiera provvede ai trat­ta­men­ti attra­ver­so 5 linee per i liqua­mi per una poten­zial­ità di 330.000 abi­tan­ti equiv­alen­ti e 2 per i fanghi. L’azienda «Gar­da uno» che gestisce il depu­ra­tore e l’impianto bres­ciano ha in cantiere nuovi inves­ti­men­ti per ampli­are ulte­ri­or­mente la poten­zial­ità del depu­ra­tore stes­so. Sul tap­peto c’è da anni anche il com­ple­ta­men­to del prog­et­to che riguar­da l’alto Gar­da e spec­i­fi­cata­mente i comu­ni di Tremo­sine e Limone. Qui è sta­to pre­vis­to il ricor­so ad un pic­co­lo depu­ra­tore autonomo che occu­perà una super­fi­cie di cir­ca 10.000 metri qua­drati. E poiché le aree in ques­ta zona sono poche ecco l’idea di ricor­rere all’utilizzo di un trat­to dell’ex statale garde­sana non più uti­liz­za­ta. Il trat­to indi­vid­u­a­to è quel­lo sit­u­a­to in comune di Tremo­sine, dal­la gal­le­ria fino alla cen­trali­na Enel, cioè fra il chilometro 97 e 97,780. L’area è sta­ta val­u­ta­ta e giu­di­ca­ta adat­ta alle esi­gen­ze; l’intervento non ha impat­to ambi­en­tale essendo col­lo­ca­to in gal­le­ria. Così venne avvi­a­ta la pro­ce­du­ra di trasfer­i­men­to di quei 780 metri di stra­da non più uti­liz­za­ta dall’Anas al Comune di Tremo­sine. «In base al codice del­la stra­da — spie­ga il sin­da­co di Tremo­sine Ardigò è sta­to pre­dis­pos­to un accor­do di dis­mis­sione che ho fir­ma­to. Ma non ho mai rice­vu­to comu­ni­cazione di accettazione nè il doc­u­men­to fir­ma­to dall’Anas. «Mancherebbe la fir­ma dell’Anas di — con­fer­ma l’ing. Giampi­etro Avanzi dell’Azienda . Nonos­tante le ricerche non sap­pi­amo che fine abbia fat­to la doc­u­men­tazione. Di cer­to c’è che l’Anas di Roma alla fine di novem­bre del 1999 ave­va esam­i­na­to il ver­bale di «dis­mis­sione» rite­nen­do­lo approv­abile. Poi s’è per­sa trac­cia. Nel frat­tem­po però l’azienda ha provve­du­to a real­iz­zare i col­let­tori a nord e sud che servi­ran­no Tremo­sine e Limone. I lavori sono a buon pun­to e per con­clud­er­li man­ca solo un ter­zo. Si pone dunque la neces­sità di dare il via all’appalto con­cor­so del depu­ra­tore, del­la poten­zial­ità di 18.000 abi­tan­ti equiv­alen­ti, pre­vis­to in gal­le­ria. Due sono i lot­ti fun­zion­ali: uno da 5 mil­iar­di da real­iz­zare con i fon­di già disponi­bili da anni ed un sec­on­do da 2 mil­iar­di, in fase di finanzi­a­men­to da parte regionale (man­ca solo il decre­to). «Non pos­si­amo più atten­dere-dichiara Gui­do Maru­el­li, pres­i­dente dell’Azienda spe­ciale con­sorzio Gar­da uno che riu­nisce i comu­ni riv­ieraschi bres­ciani. Non vogliamo cer­to perdere il pri­mo finanzi­a­men­to che è disponi­bile da anni. Abbi­amo atte­so a lun­go, ed ora che è in arri­vo il sec­on­do finanzi­a­men­to da 2 mil­iar­di che con­sente di com­pletare l’impianto, inten­di­amo pro­cedere. Se non si rius­cirà a chi­ud­ere la prat­i­ca di dis­mis­sione con il trasfer­i­men­to al Comune di Tremo­sine del trat­to di gal­le­ria inuti­liz­za­to da anni, sono deciso a pro­cedere con l’occupazione d’urgenza. Quan­to al depu­ra­tore seguire­mo la pro­ce­du­ra dell’appalto concorso.

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