La Giunta finanzierà una riproduzione del monumento sparito

Una fontana in fotocopia

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

I desen­zane­si, specie quel­li con i capel­li bianchi, se la ricor­dano anco­ra, in mez­zo a piaz­za Malvezzi pro­prio davan­ti all’at­tuale gal­le­ria di Palaz­zo Tode­s­chi­ni. La fontana in pietra, a for­ma di vaso scam­pana­to con colon­ni­na cen­trale muni­ta di quat­tro rubi­net­ti e una base ottag­o­nale, era spari­ta una venti­na di anni quan­do ven­nero effet­tuati i lavori di pavi­men­tazione del­la piaz­za. Andò a finire in un mag­a­zz­i­no comu­nale adi­a­cente la Scuo­la di musi­ca, sul retro del liceo “Bagat­ta” e da lì, un bei giorno, è sparita.Adesso, per inizia­ti­va del con­sigliere comu­nale Rino Pol­loni, potrebbe tornare ad abbel­lire il cen­tro del­la cit­tad­i­na. Nat­u­ral­mente, si trat­terà di una ripro­duzione. In tal sen­so si è espres­so il sin­da­co Cino Anel­li che, a nome del­la Giun­ta, ha rispos­to a Pol­loni: “La infor­mo che nel­la sedu­ta del 1° agos­to la Giun­ta ha esam­i­na­to la pro­pos­ta da lei pre­sen­ta­ta, rin­vian­do l’e­same del­la pro­pos­ta in sede di for­mazione del bilan­cio 2001”.Costo del­la nuo­va fontana: cir­ca 20 mil­ioni. Questo, almeno, è il pre­ven­ti­vo pre­sen­ta­to da una dit­ta di mar­mi di Nuv­ol­era, alla quale si è riv­olto Pol­loni. Ma la notizia del giorno non è tan­to ques­ta, quan­to il fat­to che il Nucleo di tutela del pat­ri­mo­nio artis­ti­co ha con­tat­ta­to il con­sigliere Pol­loni, il quale ha mes­so a dis­po­sizione inizial­mente una taglia di mez­zo mil­ione, poi aumen­ta­ta a 5 mil­ioni di lire, a quan­ti avessero for­ni­to utili indi­cazioni per ritrovare la fontana. D Nucleo dei avrebbe fat­to sapere che, anche se venisse trova­ta, per il suo even­tuale pos­ses­sore non scat­terebbe nul­la, essendo trascor­si più di ven­t’an­ni dal­la sua sparizione. Poi, qualche tem­po fa, un arti­giano desen­zanese ha con­tat­ta­to Pol­loni dicen­dogli di aver appre­so da una terza per­sona che “la fontana si trova­va in casa di un ex ammin­is­tra­tore”. Nel momen­to in cui, però, questo tes­ti­mone ocu­lare avrebbe dovu­to met­tere nero su bian­co, cioè di fir­mare un ver­bale davan­ti ai Cara­binieri per per­me­t­tere loro un’even­tuale perqui­sizione del­la per­sona indizia­ta, non se l’è più sentita.“Purtroppo — spie­ga Pol­loni — non siamo rius­ci­ti a sco­vare il mis­te­rioso pos­ses­sore, ne ad avere una con­fer­ma diret­ta a queste dichiarazioni”.Certo, la fontan­i­na deve aver pre­so il volo, per­ché è impens­abile che sia potu­ta finire in una dis­car­i­ca. Stes­sa sorte, dice anco­ra Pol­loni, potreb­bero aver fat­to alcu­ni dip­in­ti e tendag­gi che ador­na­vano i palazzi comu­nali e l’ex col­le­gio Bagatta.Erano tre i mon­u­men­ti-sim­bo­lo nel cen­tro stori­co di Desen­zano: la “Pietra dei dis­oc­cu­pati” (o dei fal­li­ti) data­ta 1555, la stat­ua raf­fig­u­rante San­t’An­gela Meri­ci, patrona del­la cit­tad­i­na, risalente al 1772, infine la fontan­i­na. I desen­zane­si era­no soli­ti andar­ci a bere, ad immerg­ere le angurie o per dis­setare gli ani­mali. Oggi restano solo alcune foto ingial­lite i dis­eg­ni del pit­tore Attilio Rizzetti.Ultimo prob­le­ma: se venisse deciso l’ac­quis­to del­la sua ripro­duzione, dove ver­rebbe col­lo­ca­ta? Per­ché in piaz­za Malvezzi, ha già fat­to sapere in pas­sato il sin­da­co, non ci sarebbe pos­to, in quan­to si ten­gono gli spet­ta­coli estivi. La rispos­ta è giun­ta da Orlan­do Farinel­li, asses­sore alTUr­ban­is­ti­ca: “n pos­to ide­ale potrebbe essere nei pres­si del Duo­mo, nel­l’at­tuale gia­r­dinet­to che con­fi­na con lo sta­bile dove c’è Tremoli­ni”. Ora non res­ta che atten­dere le deci­sione di Giun­ta di finanziare la “copia”.

Parole chiave: