L'architetto Tonelli rilancia un progetto suggestivo

Una funicolare Torbole-Nago

29/04/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Due pae­si, due liv­el­li. Nago in alto e Tor­bole in bas­so. Unir­li è sem­pre sta­to un’aspi­razione ricor­rente. Ben inte­so, con un col­lega­men­to alter­na­ti­vo alla nor­male (e caot­i­ca) motor­iz­za­ta esistente. Ci tor­na su ora l’ar­chitet­to Cir­il­lo Tonel­li. Riprende, e la raf­forza, la sua idea di un ascen­sore. Niente di meglio, se si con­sid­era che sarebbe l’u­ni­co modo per col­le­gare sul serio pure il per­cor­so tra Mori e Tor­bole. Ad ogni modo, ecco la soluzione pro­pos­ta dal professionista.«In questi ulti­mi tem­pi sono appar­si sul­la stam­pa locale degli arti­coli che reg­is­tra­no le inten­zioni e i prog­et­ti di costru­ire nel­l’Al­to Gar­da degli ascen­sori, funi­co­lari ecc. per rag­giun­gere mon­u­men­ti e amene bellezze. Riva è da tem­po impeg­na­ta nel ten­ta­ti­vo di costru­ire un «ascen­sore» per il Bas­tione, Arco con qual­cosa d’anal­o­go per rag­giun­gere il Castel­lo. Tutte queste opere dovreb­bero essere real­iz­zate con un sostanzioso con­trib­u­to pub­bli­co. Queste opere sono sicu­ra­mente inter­es­san­ti, mer­i­tano atten­zione, per­ché ampli­ano e inte­gra­no l’of­fer­ta tur­is­ti­ca e por­tano a regime opere e inter­ven­ti costru­iti in precedenza.Ritengo però che, se si devono costru­ire «ascen­sori», funi­co­lari nel­l’Al­to Gar­da con sol­di pub­bli­ci, si deb­bano pren­dere in con­sid­er­azione delle pri­or­ità. Queste s’in­ten­dono riferite alla capac­ità com­p­lessi­va del com­par­to tur­is­ti­co, ma anche di portare sig­ni­fica­tivi miglio­ra­men­ti nel sis­tema dei trasporti e, se pos­si­bile, una migliore uti­liz­zazione del ter­ri­to­rio. Se un «ascen­sore» deve essere costru­ito al più presto nel­la nos­tra zona con sol­di pub­bli­ci, questo deve essere quel­lo che col­le­ga la Via Stra­da Gran­da di Tor­bole con Via de Bonet­ti di Nago: una funi­co­lare lun­go la val­let­ta del Molin o pas­san­do sopra la gal­le­ria del­la statale lun­go la sali­ta di Nago. Quest’in­ter­ven­to non sarà soltan­to uno splen­di­do bal­cone mobile per vedere fino in fon­do al lago, ma sarà l’anel­lo che man­ca nel­la con­giun­zione del­la via­bil­ità alter­na­ti­va tra la Val­la­ga­ri­na e l’Al­to Gar­da. La pista cicla­bile del lago di Lop­pio di fat­to si fer­ma a Nago. Una famiglia del­la valle del­l’Adi­ge con bam­bi­ni in bici­clet­ta si fer­ma a San Gio­van­ni, per­ché non potrà mai affrontare per ragioni di sicurez­za la disce­sa ver­so Tor­bole e la fati­cosa risali­ta del ritorno. Dagli arti­coli d’al­cu­ni giorni fa abbi­amo appre­so quan­to sia impor­tante la mobil­ità con la bici­clet­ta, tan­to che in questo momen­to il fenom­e­no ha valen­za tur­is­ti­co-eco­nom­i­ca supe­ri­ore al wind­surf. Questo sarebbe suf­fi­ciente per capire che opera avrebbe carat­tere sovra­co­mu­nale, anzi provin­ciale. I costi di ges­tione gen­er­ali sareb­bero sicu­ra­mente minori rispet­to agli ascen­sori mera­mente tur­is­ti­ci, in tal sen­so alcune ipote­si prog­et­tuali di fat­tibil­ità sono già state real­iz­zate. Il pri­mo sogget­to ad occu­par­si del­la real­iz­zazione di quest’­opera pri­maria dovrebbe essere il Comune di Nago-Tor­bole, sem­plice­mente per il fat­to che riag­gius­terebbe urban­is­ti­ca­mente il pro­prio ter­ri­to­rio e con­sen­tirebbe un’ot­ti­male fruizione di tutte quelle opere pub­bliche che ha e intende costru­ire nei due paesi.Ma dal­l’at­tuale ammin­is­trazione comu­nale c’è poco da sper­are. Si spera, che se qual­cosa ver­rà real­iz­za­to, sia frut­to del­la capac­ità di coor­di­na­men­to del­la Provin­cia attra­ver­so i pro­pri asses­so­rati dei lavori pub­bli­ci, trasporti, ambi­ente, tur­is­mo. Quest’­opera «provin­ciale» meri­ta pri­or­ità nei finanzi­a­men­ti pubblici».

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