Una giornata di studio sul tema delle macrofite nell’ambito del progetto Eulakes.

Una governance ambientale unitaria per il Garda.

Di Luca Delpozzo

Si è svol­ta, pres­so il Villi­no Campi a Riva del Gar­da, nell’ambito del Prog­et­to , prog­et­to finanzi­a­to dall’Unione Euro­pea nell’ambito di Cen­tral Europe, di cui la è capofi­la, una gior­na­ta di stu­dio e con­fron­to sul tema delle macrof­ite (piante acquatiche) del lago di Gar­da. La gior­na­ta è sta­ta di grande sig­ni­fi­ca­to per il lago di Gar­da sia per l’elevato val­ore dei con­tribu­ti tec­ni­co sci­en­tifi­ci e sia per il fat­to che ha con­clu­so una col­lab­o­razione di diver­si mesi tra le Agen­zie per La Pro­tezione dell’Ambiente di Vene­to, Lom­bar­dia e Tren­to. Ques­ta col­lab­o­razione rap­p­re­sen­ta, sec­on­do il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, , un impor­tante pas­so avan­ti per la migliore ges­tione e gov­er­nance ambi­en­tale del lago di Gar­da. L’importanza del momen­to e del­la col­lab­o­razione è sta­ta sot­to­lin­ea­ta anche in aper­tu­ra dei lavori dal­la dot­tores­sa Chiara de Francesco, Di rigente del­la APPA Tren­to. A seguire il dot­tor Nico­la Gal­li­naro, coor­di­na­tore del Prog­et­to EULAKES per con­to del­la Comu­nità del Gar­da, ha illus­tra­to i con­tenu­ti e le final­ità del lavoro por­tan­do l’attenzione dei parte­ci­pan­ti sui pos­si­bili sce­nari di cam­bi­a­men­to cli­mati­co che potreb­bero inter­es­sare il ter­ri­to­rio Garde­sano nei prossi­mi anni. In sin­te­si l’attenzione è sta­ta focal­iz­za­ta sul prob­a­bile aumen­to di tem­per­atu­ra media, sul vari­are del regime plu­vio­met­ri­co e sul ver­i­fi­car­si di even­ti estre­mi (ondate di calore, piovosità estreme). Mar­i­ano Bres­ciani del CNR-IREA ha illus­tra­to, sem­pre nell’ambito del prog­et­to EULAKES, un orig­i­nale ed inno­v­a­ti­vo lavoro di map­patu­ra delle macrof­ite, tramite uti­liz­zo di immag­i­ni satel­li­tari iper­spet­trali MIVIS. Ques­ta tec­ni­ca ha per­me­s­so di real­iz­zare la car­ta del­la dis­tribuzione delle macrof­ite dell’intero lago di Gar­da. Sono quin­di segui­ti una serie di inter­ven­ti tec­ni­ci di alto val­ore sci­en­tifi­co e a applica­ti­vo: Diret­ti­va Quadro sulle Acque (WFD) dal­l’in­ter­cal­i­brazione alla val­i­dazione dei meto­di. Cos’è cam­bi­a­to? Alessan­dro Oggioni, CNR-IREA Risul­tati del­l’ap­pli­cazione del­l’Indice di Fun­zion­al­ità Per­i­lacuale (IFP/SFI) sul lago di Gar­da, Sab­ri­na Pozzi, APPA Tren­to Stu­dio e ges­tione dei can­neti del bas­so Gar­da, Mar­i­ano Bres­ciani, CNR-IREA Anal­isi del­la com­po­nente macroal­gale del lago di Gar­da, Rossano Bol­pag­ni, di Parma