Una pubblicazione edita dalla Grafo. Informazioni utili sull’area di Prabione

Una guida al parco

04/08/2002 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Alto Lago

Tig­nale — Un nuo­vo stru­men­to di conoscen­za ed appro­fondi­men­to è a dis­po­sizione dei vis­i­ta­tori del «Cen­tro Par­co» allesti­to a Pra­bione di Tig­nale ed aper­to al pub­bli­co da meno di due mesi. La gui­da, scrit­ta da Car­lo Simoni («Il Cen­tro Vis­i­ta­tori del Bres­ciano») edi­zioni Grafo, pagine 144, euro 10) è sta­ta pub­bli­ca­ta a cura del­la Comu­nità Par­co e del­l’Azien­da Regionale delle Foreste. Con­sente una let­tura del Cen­tro anche a chi lo visi­ta sen­za aiu­to alcuno del­la gui­da. Inoltre, par­ti­co­lare sul quale si pun­ta molto, il libro rimane e chi­unque può uti­liz­zar­lo, rac­coglien­do sug­ger­i­men­ti per suc­ces­sive escur­sioni sul ter­ri­to­rio. Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità Par­co, pre­sen­ta così il lavoro: «Le infor­mazioni e le immag­i­ni dis­tribuite lun­go il per­cor­so di visi­ta del Cen­tro sono state rac­colte in ques­ta agile pub­bli­cazione. La gui­da for­nisce uno stru­men­to utile non soltan­to per sup­port­are le attiv­ità didat­tiche sco­las­tiche, ma anche per sod­dis­fare le esi­gen­ze di conoscen­za e appro­fondi­men­to di ogni vis­i­ta­tore». Il libro, infat­ti, pre­sen­ta la map­pa del Cen­tro allesti­to a Tig­nale, sal­vo poi inoltrar­si per diverse tem­atiche in cias­cuno dei temi pro­posti ai vis­i­ta­tori. For­nisce, inoltre, la pos­si­bil­ità di possedere una gui­da tas­ca­bile a col­oro che inten­dono con­frontar­si con la realtà conc­re­ta che il ter­ri­to­rio del Par­co offre. Le descrizioni sono accom­pa­g­nate da sug­ges­tive fotografie e dal­la traduzione in inglese e tedesco. Tra gli argo­men­ti affrontati figu­ra la for­mazione del lago, ghi­ac­ciai e morene, mon­tagne e roc­ce nei suc­ces­sivi peri­o­di geo­logi­ci. E anco­ra: acque, ven­ti e veg­e­tazione, gli abi­ta­tori del Gar­da, a par­tire dai più antichi ai romani, per pas­sare poi all’e­poca vene­ta ed al con­tra­b­ban­do. Si pro­cede con le attiv­ità eco­nomiche: il lavoro dei pesca­tori, i gia­r­di­ni di limoni, le attiv­ità del­la gente di mon­tagna, fucine e fila­toi, le cartiere, l’o­li­vo e l’o­lio, fino a giun­gere ad una delle più sig­ni­fica­tive indus­trie che han­no seg­na­to per qua­si un sec­o­lo l’al­to Gar­da: il cotonifi­cio di Cam­pi­one. La parte con­clu­si­va è, ovvi­a­mente, ded­i­ca­ta all’in­dus­tria del forestiero, che ha cam­bi­a­to i con­no­tati mor­fo­logi­ci al ter­ri­to­rio e quel­li eco­nomi­ci ai suoi abitatori.

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