Presentato in Broletto il nuovo volume di Massimo Ghidelli intitolato «I tesori bresciani». Non solo «schede turistiche», ma anche tradizioni e curiosità

Una guida per scoprire il territorio

10/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

Una gui­da tur­is­ti­ca del­la Provin­cia di Bres­cia per far conoscere la sua sto­ria, l’arte, l’enogas­trono­mia, le mostre, le tradizioni, le man­i­fes­tazioni popo­lari. Il libro «I tesori bres­ciani» è il frut­to di due anni di «fatiche» di Mas­si­mo Ghidel­li, esper­to di pro­mozione eco­nom­i­ca e di mar­ket­ing tur­is­ti­co, che ha per­cor­so in lun­go e largo il ter­ri­to­rio del­la provin­cia (47.849 chilometri qua­drati). Il vol­ume, edi­to dal­la Com­pag­nia del­la Stam­pa (Mas­set­ti e Rodel­la edi­tori), ha ottenu­to il con­trib­u­to ed il sosteg­no del­la Provin­cia di Bres­cia, che ieri lo ha pre­sen­ta­to al pub­bli­co. La gui­da, arric­chi­ta da splen­dide fotografie, è di facile let­tura. Offre notizie accat­ti­van­ti per avere un esauri­ente quadro di un com­pren­so­rio tra i più gran­di d’I­talia tra pia­nu­ra, val­li e laghi. «I tur­isti — ha osser­va­to l’ asses­sore provin­ciale Ric­car­do Mini­ni — avran­no modo di apprez­zare itin­er­ari di qual­ità, sco­pren­do ric­chezze nascoste e fuori dai nor­mali per­cor­si. Conoscer­an­no un ter­ri­to­rio che ha vis­su­to momen­ti di grande splen­dore e di vivac­ità artis­ti­ca, coni­u­gan­do altre occa­sioni, legate all’og­gi, ma sem­pre unite da un filone di con­ti­nu­ità». Sot­to­lin­eato il sup­por­to delle agen­zie ter­ri­to­ri­ali, def­i­nite «per­no cen­trale di pro­mozione» e del sis­tema bib­liote­cario provin­ciale in gra­do di portare la gui­da all’at­ten­zione del pub­bli­co e degli oper­a­tori. È toc­ca­to poi a Mas­si­mo Ghidel­li illus­trare «I tesori bres­ciani». L’opera si svilup­pa in aree. Nel­l’or­dine: la cit­tà e il suo hin­ter­land con una par­ti­co­lare focal­iz­zazione che l’au­tore ded­i­ca a Bres­cia come «clas­si­ca cit­tà d’arte ital­iana». Inoltre, prende in esame il , la Valle Sab­bia, la Fran­ci­a­cor­ta, il lago d’Iseo, la Valle Camon­i­ca, la Valle Trompia, la pia­nu­ra bres­ciana. Tut­to insom­ma. «Se la descrizione di local­ità e mon­u­men­ti da vis­itare — ha osser­va­to — è ese­gui­ta som­mari­a­mente, ho volu­to dare spazio a curiosità, aned­doti, sto­rie locali ed aspet­ti del­la tradizione che mag­gior­mente atti­ra­no il tur­ista». Tra le par­ti­co­lar­ità: i 160 dip­in­ti giap­pone­si, cus­todi­ti nei civi­ci musei di Bres­cia, la via Cru­cis di Cer­veno, la pina­cote­ca Sor­li­ni a Cav­algese. Inoltre, la sto­ria del ter­mal­is­mo, la pre­sen­za di Gabriele d’An­nun­zio, i gran­di even­ti del­lo sport ( e ). Inoltre una sezione è ded­i­ca­ta ai «Fuori por­ta» (local­ità e diver­ti­men­ti che arric­chis­cono il sog­giorno del tur­ista che risiede negli alberghi). Sot­to­lin­eato un altro aspet­to: Bres­cia si tro­va tra Vene­to e Lom­bar­dia. Per­tan­to cos­ti­tu­isce una cerniera tra realtà diverse, diven­tan­do la miglior des­ti­nazione per vis­itare altre cit­tà d’arte. Non man­cano i rifer­i­men­ti utili per con­sen­tire un’in­for­mazione rap­i­da ed esauri­ente. Infine la gui­da ded­i­ca spazio a mar­mi, chiese, curiosità. Il capi­to­lo è sta­to real­iz­za­to in col­lab­o­razione con Lau­ra Sburli­no, gio­vane uni­ver­si­taria, pro­po­nen­do un inter­es­sante appro­fodi­men­to all’in­ter­no del cen­tro stori­co di Bres­cia (l’o­rig­i­nario sis­tema stradale, il di San­ta Giu­lia, il Foro, il Capi­toli­um e le chiese più antiche).

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