E’ in discussione alla commissione Agricoltura della Camera e si voterà entro l’estate

Una legge per tutelaregli agrumeti del lago

25/02/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
B.O.

Da Limone sul Gar­da alla costiera amal­fi­tana, gli agrumeti «eroici» che sfi­dano la scarsez­za del ter­ri­to­rio e ingen­tilis­cono le coste del Tir­reno e del saran­no final­mente tute­lati da una legge; il pres­i­dente del­la com­mis­sione Agri­coltura del­la Cam­era, Pao­lo Rus­so (Pdl), con­ta di por­tar­la al voto nell’aula di Mon­tecito­rio pri­ma del­la chiusura estiva.Sono le «car­to­line» dell’Italia che «rischi­ano di sparire», come i limon­eti del­la cos­ta amal­fi­tana famosi fin dal ’400, i pae­sag­gi del Gar­da cari a Gothe, «car­to­line» che con­tribuis­cono a creare all’estero l’immagine del Belpaese.Il testo del­la legge è «bipar­ti­san», rac­coglie i con­tribu­ti di par­la­men­tari di tut­ti gli schiera­men­ti (anche quel­li dei par­ti­ti che ora non sono più in Par­la­men­to), e attende di diventare legge da due legislature.«Ora sono ottimista — dice Rus­so — non a caso ho accetta­to di esserne il rela­tore, e con­to che entro l’anno Cam­era e Sen­a­to l’avranno vota­ta». Il testo ha l’obiettivo di sostenere l’agrumicoltura che si definisce «eroica», per­chè sfi­da non solo le asper­ità del ter­ri­to­rio ma anche il prof­it­to. «Sono pro­duzioni antieco­nomiche — spie­ga Rus­so — ma il loro sal­do pos­i­ti­vo lo rag­giun­gono in ter­mi­ni di tur­is­mo, tutela del ter­ri­to­rio e bellez­za dei luoghi. Attual­mente si lavo­ra a due pun­ti essen­ziali: definire i cri­teri per iden­ti­fi­care le aree e sta­bilire a quali isti­tuzioni deman­dare i con­trol­li sui sogget­ti des­ti­natari dei contributi».DI CERTO rien­tr­eran­no fra le zone tute­late quelle del Gar­da, la ris­er­va nat­u­rale «La Tim­pa» sul­la costiera di Acireale, gli agrumeti carat­ter­is­ti­ci del­la Cal­abria (in par­ti­co­lare i «gia­r­di­ni» di Tre­bisac­ce e i limon­eti di Roc­ca Impe­ri­ale), e gli agrumeti del­la costiera amal­fi­tana. Più in gen­erale la legge intende pro­muo­vere «inter­ven­ti di ripristi­no, recu­pero, manuten­zione e sal­va­guardia degli agrumeti carat­ter­is­ti­ci del ter­ri­to­rio insu­lare e delle fasce costiere di par­ti­co­lare pre­gio pae­sag­gis­ti­co e a ris­chio di disses­to idrogeologico».Due i con­tribu­ti pre­visti: «una tan­tum» di 100 euro (mas­si­mo) ad albero, per inter­ven­ti di manuten­zione stra­or­di­nar­ia final­iz­za­ti al ripristi­no di agrumeti abban­do­nati; un con­trib­u­to annuale di 10 euro ad albero per le attiv­ità di recu­pero, manuten­zione e sal­va­guardia degli agrumeti, per inter­ven­ti di manuten­zione dei ter­raz­za­men­ti. I con­tribu­ti saran­no prel­e­vati da un appos­i­to fon­do, dota­to di 7 mil­ioni di euro l’anno, e isti­tu­ito al Min­is­tero delle politiche agri­cole, ali­men­ta­ri e fore­stali.

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