Un intervento - provocazione da parte dell’amministrazione comunale.
Il sindaco Chincarini: «Incuria nella parte demaniale affidata a Navigarda. Possibile un contrasto così?»

Una linea divide il paese dallo Stato «Di qui c’è la cura, di là il degrado»

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Il Comune di Peschiera ha tira­to una lin­ea di con­fine con l’area dema­niale (e quin­di del­lo Sta­to), al molo di attrac­co dei bat­tel­li , sit­u­a­to dove c’è il parcheg­gio del por­to di fronte alla piaz­za del munici­pio. È l’ultimo còup de teatre del sin­da­co , che ven­erdì scor­so ha fat­to trac­cia­re una lin­ea bian­ca sull’asfalto a inizio del molo di imbar­co, con in fian­co un palo e un cartel­lo: «Arrived­er­ci a Peschiera», men­tre dall’altra parte la scrit­ta è «Ben­venu­ti a Peschiera». «Un’iniziativa pre­sa per mar­care le dis­tanze da quel trat­to di ter­ri­to­rio in totale degra­do: il molo è in con­dizioni pietose; l’asfalto è tut­to buche, le car­rozzelle fan­no fat­i­ca a tran­sitare; man­ca la luce al faro e l’ufficio in leg­no del­la bigli­et­te­ria è ver­gog­noso. Questo nonos­tante il numero di per­sone che sal­go­no sui bat­tel­li con­tinui a crescere e reg­istri numeri importanti».«Il cartel­lo e la riga bian­ca sono un seg­no per sti­mo­lare l’Ente pro­pri­etario del molo, cioè lo Sta­to, men­tre la ges­tione è dell’Ispettorato di Por­to che l’ha affi­da­ta in esclu­si­va alla Nav­i­gar­da», spiega.«La nos­tra ammin­is­trazione — con­tin­ua Chin­car­i­ni — ha spe­so cen­to mila euro per la nuo­va illu­mi­nazione e per il verde del parcheg­gio al por­to e un metro più in la c’è una situ­azione così, dove il Comune non può fare nul­la». Il sin­da­co del­la cit­tad­i­na più numerosa del bas­so lago veronese, pun­ta il dito anche sulle altre zone del ter­ri­to­rio di Peschiera che sono aree esclu­sive del­la Nav­i­gar­da. «Prati­ca­mente tut­ta Pun­ta Mari­na, che dal por­to arri­va al ponte di Por­ta Verona, è area di pro­pri­età esclu­si­va del demanio: c’è un’area scop­er­ta di cir­ca 10 mila metri qua­drati, dove c’è il depos­i­to ed il rimes­sag­gio, che potrebbe essere ricon­ver­ti­ta in parcheg­gio scam­bi­a­tore sot­ter­ra­neo con area verde sopra. Potreb­bero così trovare pos­to auto­bus e auto di molti uten­ti che avreb­bero la comod­ità di imbar­car­si sui bat­tel­li per spostar­si sul lago, invece che rimanere imbot­tigliati nelle code sul­la gardesana».«La lin­ea di con­fine è una provo­cazione che rien­tra nel prog­et­to gen­erale di Peschiera di accettare la ges­tione di cir­ca 450 posti bar­ca all’interno dei por­ti e dei canali, che noi vor­rem­mo gestire insieme al pri­va­to, riqual­i­f­i­can­do tutte le aree por­tu­ali. Sic­come c’è il prob­le­ma di rifare i por­ti e dra­gar­li e i costi sono altissi­mi, la nos­tra idea è di cer­care la parte­ci­pazione del pri­va­to per gli inves­ti­men­ti di riqual­i­fi­cazione, per poi dar­gli la ges­tione che per l’amministrazione ha dei costi impeg­na­tivi. È l’unica stra­da che intrave­di­amo per la riqual­i­fi­cazione ambi­en­tale di quelle aree, che sono nel cuore del nos­tro paese e bigli­et­to da visi­ta per chi ci rag­giunge via acqua, ma non solo: lavori che nelle aree por­tu­ali non sono più sta­ti fat­ti da decen­ni», con­clude il pri­mo cit­tadi­no di Peschiera.

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