Tower light è una torre alta 8 metri e mezzo montata su un carrello trasportabile nei luoghi di calamità. Un generatore per le emergenze donato dall’associazione San Martino in Calle

Una nuova luce per la protezione civile

17/12/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Una tow­er light alta otto metri e mez­zo con­seg­na­ta alla sezione del­la dell’Associazione nazionale , dalle mani del­la pres­i­dente del­la Asso­ci­azione San Mar­ti­no in Calle di Lazise, alla pre­sen­za del sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, degli asses­sori Rober­to Cam­pag­nari e Agosti­no Carat­toni. A rap­p­re­sentare gli alpi­ni del­la pro­tezione civile, il capo squadra del bas­so lago, Enri­co Fasoli, oltre al capo zona Car­lo Paroli­ni e al con­sigliere sezionale Mario Mar­ti­ni. A far da coro­na in rap­p­re­sen­tan­za delle scuole medie ed ele­men­tari alcune clas­si delle stesse con la diri­gente sco­las­ti­ca Emanuela Antoli­ni. La cer­i­mo­nia di con­seg­na del gen­er­a­tore a gaso­lio, con annes­sa torre lumi­nosa, con faret­ti allo iodio, si è svol­ta nel parcheg­gio anti­s­tante il plesso sco­las­ti­co di local­ità la Pez­za, dopo un lun­go incon­tro che la San Mar­ti­no in Calle ha avu­to nelle scuole per la con­seg­na di alcu­ni pal­loni e parec­chi lib­ri per la bib­liote­ca sco­las­ti­ca dell’Istituto Fal­cone Borselli­no. Il gen­er­a­tore dona­to alla pro­tezione civile degli Alpi­ni fun­ziona a gaso­lio ed ha una poten­za di 6.000 watt, è for­ni­to di prese sup­ple­men­tari per­ché può essere uti­liz­za­to, oltre che per la illu­mi­nazione a torre, anche per le emer­gen­ze vere e pro­prie nel caso di calamità, nel­la isti­tuzione di ten­dopoli o ospedali da cam­po. È mon­ta­to su un car­rel­lo spe­ciale traina­to da un mez­zo fuori stra­da del­la pro­tezione civile. Ha con­tribuito all’acquisto di ques­ta nuo­va attrez­zatu­ra anche l’amministrazione comu­nale di Peschiera. La squadra del­la pro­tezione civile dell’Ana, dis­lo­ca­ta logis­ti­ca­mente a Peschiera, è a dis­po­sizione per sei Comu­ni: Lazise, Bar­dolino, Castel­n­uo­vo del Gar­da, Pas­tren­go, Peschiera e Bus­solen­go. Gli uomi­ni — volon­tari — a dis­po­sizione sono 28. «Abbi­amo volu­to con­tribuire all’acquisto del­la torre lumi­nosa, con gen­er­a­tore», spie­ga Maria Fiorel­la Azza­li, «dopo aver vis­to tutte le inizia­tive che il grup­po degli alpi­ni com­pie nel cor­so dell’anno. E, noi come volon­tari, sep­pur ader­en­ti ad un altro sodal­izio», con­tin­ua Azza­li, «gra­zie ai con­tribu­ti rac­colti durante la fes­ta del patrono San Mar­ti­no, non ci siamo tirati indi­etro di fronte alle richi­este di questi volon­tari. Abbi­amo divi­so i proven­ti fra loro, suor Bruna Imel­da ed il Cen­tro aiu­to vita di Baroli­no». «Plau­di­amo a ques­ta inizia­ti­va», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «per­ché anco­ra una vol­ta la San Mar­ti­no in Calle è rius­ci­ta a donare a chi è meno for­tu­na­to o a chi è in gravi dif­fi­coltà. E la pro­tezione civile degli alpi­ni è sem­pre in pri­ma fila per chi ha bisog­no. E noi siamo sem­pre con loro, vici­no a loro».

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