Si tratta del “Cavallo” di Mimmo Paladino, un omaggio alla passione del Vate per l’equitazione

Una nuova opera arricchirà il percorso espositivo di “Omaggio a Gabriele D’annunzio”

09/05/2010 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Giordano Bruno Guerri - Presidente del Vittoriale degli Italiani

Una nuo­va opera arric­chirà il già ric­co per­cor­so espos­i­ti­vo del­la mostra per­ma­nente ded­i­ca­ta al Vate dal tito­lo OMAGGIO A , che pre­sen­ta, all’interno del sug­ges­ti­vo di Gar­done Riv­iera (BS), opere già in collezione nel­la casa museo ed alcune apposi­ta­mente pen­sate da artisti contemporanei.Si trat­ta del Cav­al­lo di Mim­mo Pal­adi­no, una scul­tura di gran­di dimen­sioni del mae­stro cam­pano, che sarà posizion­a­to nell’Anfiteatro di Gian­car­lo Maroni, e che rap­p­re­sen­ta un ide­ale omag­gio alla pas­sione di d’Annunzio per i cav­al­li. Il Cav­al­lo è un pez­zo uni­co, alto 4 metri e di col­ore blu.L’inaugurazione, alla pre­sen­za dell’artista e di , Pres­i­dente del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani, si ter­rà saba­to 8 mag­gio, alle ore 11.00, ver­rà salu­ta­ta, per una rin­no­va­ta tradizione, con gli undi­ci colpi di can­none che fes­teggia­vano gli ospi­ti gra­di­ti dal­la Nave Puglia.A propos­i­to del­la col­lab­o­razione col Vit­to­ri­ale Pal­adi­no sot­to­lin­ea che a con­vin­cer­lo “è sta­ta la forza evoca­ti­va del luo­go, l’an­fiteatro, gli echi del­la Duse, il pae­sag­gio. Guer­ri vuole svec­chiare il Vit­to­ri­ale, togliere pol­vere: è una bel­la idea. Il luo­go è anco­ra cari­co del­l’en­er­gia, del­l’eu­fo­ria cre­ati­va di D’An­nun­zio. E il dial­o­go con le altre arti, con lin­guag­gi in apparen­za dis­tan­ti, non mi ha mai spaven­ta­to, anzi”. Per il Pres­i­dente Guer­ri: “La recente creazione del­la mostra/museo per­ma­nente “Omag­gio a Gabriele d’Annunzio”, ha sti­mo­la­to alcu­ni impor­tan­ti artisti a dare il loro con­trib­u­to di bellez­za al Vit­to­ri­ale. Mim­mo Pal­adi­no, in par­ti­co­lare, ha dona­to un suo enorme, mag­nifi­co, “Cav­al­lo” — omag­gio alla pas­sione di Gabriele per l’equitazione — che impreziosirà l’Anfiteatro di Gian­car­lo Maroni, affac­cian­dosi sul lago di Gar­da, uno degli scor­ci più sug­ges­tivi del Vit­to­ri­ale. Mim­mo ha com­pre­so appieno lo spir­i­to che ani­ma le nos­tre inizia­tive ded­i­cate agli artisti con­tem­po­ranei e che sono in lin­ea con quel­lo che cer­ta­mente avrebbe volu­to d’Annunzio”Omaggio a Gabriele d’Annunzio pro­pone lavori – da Gior­gio de Chiri­co a Lui­gi Ontani — che rac­con­tano il per­son­ag­gio d’Annunzio (diret­ta­mente attra­ver­so suoi ritrat­ti oppure rifer­en­dosi a per­sone ed even­ti a lui col­le­gati), posti all’in­ter­no del­l’Au­di­to­ri­um dove è col­lo­ca­to il grande biplano SVA usato per il volo dimostra­ti­vo sopra Vien­na del 9 agos­to del 1918. La mostra è dunque la pri­ma di una serie di inizia­tive che cer­cano il dial­o­go fra gli spazi del Vit­to­ri­ale, l’opera di d’An­nun­zio e l’arte con­tem­po­ranea. Questo omag­gio antic­i­pa l’in­stal­lazione di un Museo per­ma­nente – “D’Annunzio seg­re­to”, finanzi­a­to dal­la Fon­dazione CAB, che ver­rà real­iz­za­to nel­lo spazio sot­tostante l’Anfiteatro all’aperto e che accoglierà tut­to quan­to, di d’Annunzio, è sta­to fino­ra reclu­so negli arma­di e nei cas­set­ti del Vit­to­ri­ale: abiti, acces­sori, argen­te­ria, can­cel­le­ria, ecc. L’in­ten­to è dunque quel­lo di aprire gli scrig­ni seg­reti di uno dei gioiel­li artis­ti­ci del Nove­cen­to dove arte let­ter­atu­ra e mist­i­cis­mo si fon­dano in una espe­rien­za sen­so­ri­ale che non ha pari nel mon­do, aiu­tan­dosi con il lin­guag­gio dei maestri con­tem­po­ranei per­ché lo spir­i­to dan­nun­ziano e del Vit­to­ri­ale con­tinui a incantare e ispi­rare. Uffi­cio Stam­pa: CLP Relazioni Pub­blicheTel. 02.433403 – 02.36571438Fax 02.4813841press@clponline.it — Comu­ni­ca­to stam­pa e immag­i­ni su www.clponline.itUN IMPORTANTE FONDO ARCHIVISTICO RECUPERATOAL VIT­TO­RI­ALENel 1963 un pres­i­dente del Vit­to­ri­ale trafugò dagli Archivi un’intera cas­sa con­te­nente doc­u­men­ti e ogget­ti di grande val­ore stori­co e anche eco­nom­i­co. Le azioni per ria­vere il mal­tolto furono deboli e sen­za successo.Appena in car­i­ca, mi sono occu­pa­to del­la vicen­da, ormai dimen­ti­ca­ta, e ho avu­to for­tu­na: anche gra­zie alla rin­no­va­ta fidu­cia dei collezion­isti nel nos­tro Archiv­io e nel Vit­to­ri­ale, ric­co di nuove acqui­sizioni alle quali viene data riso­nan­za sui media.In breve, ho recu­per­a­to – gra­zie all’amicizia di Gio­van­ni Maria Staffieri, appas­sion­a­to di d’Annunzio — gran parte dell’archivio sot­trat­to. Ovvero:- Alessan­dra Starab­ba di Rud­inì Car­lot­ti (Nike) a Gabriele d’Annunzio: 34 let­tere (com­p­rese 9 non datate) più 5 telegram­mi e un con­to di casa di cura, dal 14 novem­bre 1903 al 26 otto­bre 1909. — Giusep­pina Gior­gi Manci­ni (Giusi­ni, Amaranta,ecc.) a Gabriele d’Annunzio: 332 let­tere orig­i­nali (con qualche car­toli­na) datate o data­bili dal 4 luglio 1906 al 1925/26 , più 32 let­tere e car­to­line orig­i­nali non datate; più 119 telegram­mi orig­i­nali dal 26 mar­zo 1907 all’11 feb­braio 1928 ; più una bus­ta con fiori sec­chi (“tal­is­mano del­la rosa” auto­grafa­to all’ester­no da Gd’A), una con­te­nente capel­li bruni data­ta 29 agos­to 1907 e una orig­i­nale del­la Mancini.Poiché all’epoca del fur­to il mate­ri­ale non era sta­to foto­copi­a­to, trascrit­to o fil­ma­to, la preziosa doc­u­men­tazione era – a tut­ti gli effet­ti – inesistente, per­du­ta. Quin­di oggi ci tro­vi­amo di fronte al più impor­tante ritrova­men­to di doc­u­men­ti dan­nun­ziani mai avvenu­to. In par­ti­co­lare la cor­rispon­den­za – oltre 500 pezzi — di Giusep­pina Manci­ni (forse l’unica don­na per la quale il Vate perse davvero la tes­ta, e per la quale scrisse il vol­ume Solus ad Solam) per­me­t­terà agli stu­diosi di ricostru­ire uno dei rap­por­ti più inten­si e mis­te­riosi nel­la vita di d’Annunzio.Il 23 mar­zo ho riti­ra­to tut­to quan­to, in Svizzera, e l’ho ripor­ta­to al Vit­to­ri­ale, sen­za alcun cos­to per la Fon­dazione o per lo Stato.La doc­u­men­tazione ritrova­ta ver­rà pre­sen­ta­ta l’8 mag­gio, insieme al testo del poe­ma gio­vanile di Gabriele d’Annunzio, ined­i­to, che l’Associazione Ami­ci dei Musei di Bres­cia ha acquis­ta­to per il Vit­to­ri­ale. L’Assessore alla Cul­tura del Comune di Pescara, Ele­na Sell­er, par­lerà dei “Gemel­lag­gi dei luoghi dannunziani”.Verrà inoltre pre­sen­ta­ta la nuo­va sta­gione teatrale esti­va del Vittoriale.Alla fine del­la mat­ti­na­ta ver­rà inau­gu­ra­to il grande “Cav­al­lo” di Mim­mo Pal­adi­no, real­iz­za­to apposi­ta­mente e dona­to al Vit­to­ri­ale.