Sabato 3 ottobre la posa della prima pietra

Una nuova sede per il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana.

30/09/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Due gli step pre­visti per la real­iz­zazione dell’opera: il pri­mo darà vita al grande capan­none dove ver­ran­no ricoverati i mezzi di soc­cor­so del Comi­ta­to Locale di Bres­cia. Il sec­on­do step, invece, porterà alla real­iz­zazione del­la palazz­i­na che ospiterà tut­ti gli uffi­ci. Soprat­tut­to per quan­to riguar­da il pri­mo aspet­to, la zona è asso­lu­ta­mente strate­gi­ca, vis­to che con­sente l’accesso dei mezzi sia da via Ober­dan, sia da via Bain­siz­za. I set­temi­la metri quadri di area sono frut­to di una don­azione da parte del Comune di Bres­cia nei con­fron­ti del­la , che rap­p­re­sen­ta una delle realtà di impeg­no più sig­ni­fica­tive e antiche del­la quale la comu­nità bres­ciana può avvaler­si. La cop­er­tu­ra delle spese nec­es­sarie alla real­iz­zazione dell’opera sarà intera­mente a cura dal­la Croce Rossa Ital­iana di Bres­cia, attra­ver­so l’utilizzo di fon­di pro­pri in un pri­mo momen­to e attra­ver­so il proces­so di alien­azione di sta­bili attual­mente in pro­pri­età, in una sec­on­da fase. Par­ti­co­lar­mente sod­dis­fat­ta di questo via uffi­ciale, Loret­ta Forel­li, pres­i­dente del Comi­ta­to Provin­ciale di Bres­cia del­la CRI: “Siamo davvero riconoscen­ti al Comune – spie­ga — per questo gesto di don­azione nei nos­tri con­fron­ti e per avere indi­vid­u­a­to insieme a noi la loca­tion migliore per la nuo­va sede”. Un per­cor­so che, in realtà, è dura­to diver­so tem­po: “In pas­sato – pros­egue — abbi­amo val­u­ta­to decine e decine di luoghi, ma nes­suno era otti­male come la zona S. Eustac­chio. Ci abbi­amo mes­so 10 anni, ma ora sap­pi­amo che ques­ta scelta è quel­la più gius­ta. La Croce Rossa Ital­iana avrà una sola sede provin­ciale, dove potran­no riconoscer­si non soltan­to i volon­tari di tutte le com­po­nen­ti del­la CRI, ma tut­ti i cit­ta­di­ni bres­ciani”. Una strut­tura adegua­ta anche ai numeri del comi­ta­to provin­ciale bres­ciano che van­ta 5 mila volon­tari, 120 automezzi di varia natu­ra e 45 ambu­lanze, uti­liz­zate anche per il  servizio di soc­cor­so san­i­tario urgente: “Soc­cor­ri­amo le per­sone, dis­tribuiamo viveri, lavo­riamo nelle carceri, fac­ciamo parte del­la , orga­nizzi­amo dor­mi­tori – spie­ga la dot­tores­sa Forel­li — ma tut­to questo è soltan­to la traspo­sizione mate­ri­ale di una filosofia dell’altruismo che i volon­tari han­no den­tro di sé, rimas­ta inte­gra dal­la battaglia di S. Mar­ti­no, resis­ti­ta ai tem­pi mod­erni e all’individualismo. Questo aspet­to è ciò che mi rende più orgogliosa di pre­siedere la cos­to­la bres­ciana dell’ente”. La Croce Rossa Ital­iana è l’associazione di volon­tari­a­to più numerosa e impor­tante del­la nos­tra Nazione, con 300 mila volon­tari e qua­si 6 mila dipen­den­ti. La cer­i­mo­nia di saba­to 3 otto­bre sarà alli­eta­ta dalle musiche del­la Fan­fara Alpina “Valchiese” di Gavar­do e dal­la Fan­fara dei Bersaglieri del­la sezione “Gino Spon­di” di Bres­cia, che fra l’altro eseguiran­no l’Inno Nazionale e altri brani cele­bri del­la tradizione mil­itaresca e lir­i­ca ital­iana. Benedirà la cer­i­mo­nia don Cesare Polvara, provi­cario gen­erale del­la dio­ce­si di Bres­cia. Infine ci sarà spazio anche per un gesto di grande sol­i­da­ri­età: la con­seg­na al Comi­ta­to Locale Volon­tari del Soc­cor­so del­la CRI di un’ambulanza nuo­va di zec­ca, dona­ta da una famiglia bres­ciana.