Disponibili 30 postazioni internet, uno spazio giochi e un’emeroteca.
La struttura è stata trasferita nei locali dell’ex ospedale

Una nuova sedeper la biblioteca

05/03/2008 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Flavio Marcolini

Gran­di novità in queste set­ti­mane per il mon­do cul­tur­ale mon­te­clarense. Nel­la sede dell’ex ospedale il Comune ha rag­giun­to un duplice ambizioso obi­et­ti­vo: da un lato ha ripor­ta­to in vita la strut­tura, dall’altro l’ha trasfor­ma­ta in un con­teni­tore cul­tur­ale di pre­gio. Oltre alla Pina­cote­ca Pasinet­ti, che ospi­ta le opere del­la omon­i­ma collezione, ha trova­to pos­to nell’edificio la civi­ca , trasfer­i­tasi dai locali di via XXV Aprile. Nei locali del piano ter­ra e del pri­mo piano ci sono oltre 30 postazioni Inter­net disponi­bili per ricerche ed infor­mazioni, uno spazio giochi per i bim­bi al fine di con­sen­tire di avvic­i­nar­si alla let­tura, una emerote­ca e il grande pat­ri­mo­nio librario con una par­ti­co­lare sezione ded­i­ca­ta alla sto­ria locale, che si arric­chisce sem­pre più di mono­grafie real­iz­zate da stu­diosi e ricer­ca­tori sul­la vita del­la cit­tad­i­na del­la Bas­sa. Non man­cano nat­u­ral­mente le collezioni gialle, noir, rosa, le guide tur­is­tiche, i lib­ri d’arte e di sto­ria, sovente con titoli ricer­cati anche da let­tori res­i­den­ti fuori dal Comune. Gra­zie infat­ti al sis­tema del presti­to inter­bib­liote­cario disponi­bile da qualche tem­po anche in ques­ta , è pos­si­bile rice­vere nel giro di pochi giorni i volu­mi diret­ta­mente nel­la del paese di res­i­den­za per chi ne fos­se interessato.La sala al pri­mo piano, di fian­co alla Pina­cote­ca, è sta­ta adibi­ta alla let­tura per chi decide di fer­mar­si a con­sultare i testi diret­ta­mente in . Vi sono poi diverse inizia­tive che la civi­ca orga­niz­za, fra le quali l’apertura nel pomerig­gio del pri­mo saba­to del mese per avvic­inare alla let­tura i cit­ta­di­ni che non abbiano tem­po di far­lo in altri momen­ti del­la settimana.Frattanto, vis­to il suc­ces­so reg­is­tra­to, l’assessorato alla Cul­tura del Comune ha deciso di pro­rog­a­re fino al 31 dicem­bre l’apertura dell’esposizione ded­i­ca­ta ai al Bergo­mi, inau­gu­ra­ta lo scor­so anno in col­lab­o­razione con il grup­po arche­o­logi­co mon­te­clarense e con la Soprint­en­den­za per i beni arche­o­logi­ci del­la Lom­bar­dia. Accan­to all’insieme dei pezzi rin­venu­ti (fra i quali si seg­nalano due tombe giunte mira­colosa­mente intat­te fino ai giorni nos­tri) c’è un impor­tante spazio ded­i­ca­to a due lab­o­ra­tori didat­ti­ci. In uno, ris­er­va­to espres­sa­mente ai bim­bi delle scuole mater­ne, dove si pos­sono creare monili in ter­ra­cot­ta, iuta e lamine metal­liche sim­ili a quel­lo in uso al tem­po dal 568 al 772 dopo Cristo. Nel­la sec­on­da gli alun­ni potran­no sbiz­zarrir­si nel creare ogget­ti di varie fogge e dimen­sioni, proce­den­do alla sim­u­lazione del­la fusione dei met­al­li.

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