Il consiglio comunale approva il piano all’unanimità: dopo il sisma il fabbricato rischiava il crollo. L’edificio delle Rive sarà rifatto per tornare alle vecchie funzioni

Una nuova vita per la Sirena

07/01/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il con­siglio comu­nale di Salò ha approva­to all’unanimità il piano di recu­pero del­la Sire­na, in via Rive, pro­prio davan­ti al por­tic­ci­o­lo. L’edificio di quat­tro piani, grave­mente dan­neg­gia­to dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 (il tet­to squas­sato, le scale interne stac­cate, le pareti fes­sur­ate, i comigno­li crol­lati), e dichiara­to com­ple­ta­mente inag­i­bile, sarà raso al suo­lo. E una vol­ta ricostru­ito rispet­terà le fun­zioni preesisten­ti. Niente spec­u­lazioni, quindi.Il ris­torante (al piano ter­ra) ha dovu­to chi­ud­ere, e le famiglie che abita­vano nei tre piani sovras­tan­ti si sono dovute trasferire altrove.«La nuo­va vol­ume­tria — ha spie­ga­to il sin­da­co - sarà uguale all’esistente. E’ pre­vis­to soltan­to un pic­co­lo aumen­to, per con­sen­tire di recu­per­are il sot­totet­to, e per omo­geneità rispet­to agli edi­fi­ci cir­costan­ti. Il piano ter­ra sarà des­ti­na­to a negozio e a ris­torante. Ai piani supe­ri­ori, appar­ta­men­ti di super­fi­cie supe­ri­ore ai 60 metri quadri. Sul lato del­la stra­da ver­rà real­iz­za­to un por­ti­co, che com­pleterà quel­lo del vici­no hotel Bel­lerive. Il pas­sag­gio tra la Sire­na e l’ex macel­lo sarà allarga­to. L’ipotesi di creare un arco è sta­ta boc­cia­ta dal­la Sovrintendenza».I prog­et­tisti (Galeri, Mafre­di­ni, Ebra­nati) han­no già ottenu­to l’ok degli esper­ti ambi­en­tali, del­la Comu­nità mon­tana e del sub­com­mis­sario al ter­re­mo­to, Sil­vio Lau­ro. Alcu­ni con­siglieri comu­nali han­no ril­e­va­to come alle Rive, uno dei quartieri più col­pi­ti dal sis­ma, siano numerosi gli immo­bili fatis­cen­ti, e cita­to il caso di attiv­ità arti­gianali che, ripetu­ta­mente denun­ci­ate poiché non rispet­tano le dis­po­sizioni del­la legge 626 sul­la sicurez­za, dovreb­bero trasferir­si a Cunet­tone. All’inizio il com­par­to ogget­to di recu­pero include­va un trat­to più ampio, ma ora si è deciso di par­tire col caseg­gia­to del­la Sirena.«I pro­pri­etari sono tan­ti — ha rispos­to Cipani -. Avreb­bero dovu­to met­ter­si d’accordo per inter­venire nel­la sis­temazione degli edi­fi­ci e real­iz­zare una piaz­za. Una soluzione dif­fi­cile da attuare. Ne ripar­lere­mo in occa­sione del­la stesura del Piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio. Mi auguro che si tro­vi uno sboc­co, vis­to l’imminente com­ple­ta­men­to del­la passeg­gia­ta a lago, e la neces­sità di recu­per­are strut­ture obso­lete e degra­date. Per quan­to riguar­da speci­fi­ca­mente la Sire­na, la situ­azione è di grande emer­gen­za. Il fab­bri­ca­to rischia di crol­lare da un giorno all’altro. Da qui la neces­sità di autor­iz­zare l’abbattimento e la ricostruzione. Fra sei mesi scadono inoltre i ter­mi­ni per attin­gere (da parte dei pri­vati) al con­trib­u­to del­la Regione».Proprio nel 2004 Ange­lo Dal Bon (pro­pri­etario del­la «Cam­pag­no­la») e la sua com­pagna Mag­da Valpi­ani restau­rarono l’Antica Trat­to­ria, trasfor­man­dola in un locale di gran classe. L’inaugurazione venne effet­tua­ta in set­tem­bre. In novem­bre il ter­re­mo­to li obbligò a chi­ud­ere l’attività. I due non si sono per­si d’animo, e han­no attra­ver­sato l’Atlantico apren­do un nuo­vo ris­torante negli Sta­ti Uni­ti, a Todos San­tos, Cal­i­for­nia del Sud.