Iniziativa di Baldofestival: stasera il libro di Muraro, domenica l’escursione

Una passeggiata «Sui sentieri della libertà»

21/04/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Doppio appun­ta­men­to per ricor­dare il ses­san­tes­i­mo anniver­sario del­la Lib­er­azione. Una ser­a­ta cul­tur­ale e una passeg­gia­ta sul Monte sono sta­ti orga­niz­za­ti dall’Associazione cul­tur­ale Bald­ofes­ti­val e sono in cal­en­dario per oggi e per lunedì 25 aprile. L’appuntamento di ques­ta sera (giovedì 21 aprile) è per le 21 in sala civi­ca dove Beppe Muraro, gior­nal­ista e scrit­tore, pre­sen­terà il suo libro Sui sen­tieri del­la lib­ertà: I luoghi del­la Resisten­za sul­la mon­tagna veronese. “Il vol­ume, che si apre con un’ intro­duzione di Loren­zo Roc­ca sui prin­ci­pali episo­di del­la Resisten­za a Verona, pre­sen­ta quat­tordi­ci sen­tieri che si snodano tra la Lessinia ori­en­tale e il Monte Bal­do”, spie­ga Leo Peri­colosi, pres­i­dente di Bald­ofes­ti­val. “Sono sta­ti teatro di una sto­ria par­ti­co­lare, poiché sono sta­ti per­cor­si dai par­ti­giani rifu­giatisi sulle mon­tagna verone­si dopo l’otto set­tem­bre del 1943, per iniziare quel­la Resisten­za al naz­i­fas­cis­mo che avrebbe por­ta­to al 25 aprile ed alla con­seguente nasci­ta del­la Repub­bli­ca”. Sono quat­tordi­ci itin­er­ari nel­la memo­ria, tra i boschi del­la Val Fraselle e i castag­neti di San Zeno di Mon­tagna, tra le con­trade di Capri­no e sulle pen­di­ci del Monte Bal­do. “La mon­tagna dunque viene inquadra­ta come luo­go di fuga e come rifu­gio, ma è vista anche, e soprat­tut­to, come ambi­ente ide­ale per ritrovare val­ori di uman­ità e comu­nità altrove per­du­ti – pre­cisa Peri­colosi –. Come sostiene lo stes­so Muraro nell’introduzione, fin dal Medio­e­vo, dai tem­pi delle per­se­cuzioni con­tro gli ereti­ci, la mon­tagna ha dato rifu­gio e sper­an­za a quan­ti anela­vano a qual­cosa di diver­so, a quan­ti si ribella­vano alle ingius­tizie, a chi vol­e­va vivere, pos­si­bil­mente in pace, espe­rien­ze nuove. La mon­tagna dunque è vista come sinon­i­mo di lib­ertà, luo­go ide­ale per oppor­si e resistere agli ulti­mi colpi del naz­i­fas­cis­mo, un fronte sem­pre in movi­men­to, che coin­volse cit­ta­di­ni e mon­ta­nari, che com­bat­terono per lunghi mesi su ter­reni conosciu­ti ma dif­fi­cili. Per loro andare in mon­tagna divenne una scelta di lib­ertà, sim­bo­lo di lot­ta ed impeg­no in momen­ti stori­ci terribili”.Quei sen­tieri pos­sono essere riper­cor­si anche oggi: “A sessant’anni di dis­tan­za è un modo per ricor­dare la Resisten­za e quan­ti si sac­ri­fi­carono per garan­tir­ci la lib­ertà di oggi”. Ecco dunque la pro­pos­ta prat­i­ca: “Lunedì 25 aprile (con­dizioni atmos­feriche per­me­t­ten­do) Bald­ofes­ti­val pro­pone una cam­mi­na­ta non impeg­na­ti­va su uno di questi sen­tieri che si sno­da sul Monte Bal­do. Il ritro­vo è pre­vis­to per le 9, a Capri­no, in piaz­za del­la Vit­to­ria”, chi­ude Peri­colosi. Per infor­mazioni, tele­fonare al 328 21 83 153, e‑mail: baldofestival@virgilio.it .

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