L’associazione sportiva «Garda Lago» rivolge un appello alle amministrazioni. «In tutto l’hinterland gardesano manca una struttura adeguata»

«Una pista per pattinaggio a rotelle»

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

«Vogliamo far capire che il pat­ti­nag­gio a rotelle è una splen­di­da dis­ci­plina che, al pari delle altre, ha bisog­ni di spazi idonei per svilup­par­si e crescere». Queste le parole di Pao­lo Zuin, pres­i­dente dell’associazione sporti­va dilet­tan­tis­ti­ca «Gar­da Lago» nata nel 2002 a Desen­zano per pro­muo­vere il pat­ti­nag­gio artis­ti­co nel bas­so Gar­da. Il grup­po ha tra l’altro di recente con­quis­ta­to la medaglia d’argento ai Cam­pi­onati nazion­ali fed­er­ali del­la spe­cial­ità Solo-Dance 2005 per la cat­e­go­ria Prom.B, gra­zie all’esibizione del­la sirmionese Fed­er­i­ca Loda. L’attività viene svol­ta in parte alla palestra delle scuole medie di Sirmione, in parte al palazzet­to del­lo sport di Lona­to e com­prende, oltre alla preparazione tec­ni­ca ed artis­ti­ca per le gare, l’allestimento di core­ografie di grup­po per sag­gi e spet­ta­coli. Gli spazi attual­mente disponi­bili non sono però suf­fi­ci­en­ti e adeguati all’attività e questo provo­ca il mal­con­tento dell’associazione. «In tut­to l’hinterland garde­sano non esiste una sola pista di pat­ti­nag­gio artis­ti­co rego­la­mentare se non il palazzet­to del­lo sport di Lona­to, in cui lo spazio disponi­bile in ter­mi­ni di ore di allena­men­to è asso­lu­ta­mente insuf­fi­ciente — ha sot­to­lin­eato Pao­lo Zuin -. Ser­vono altre ore, per questo alcune atlete ago­niste sono costrette ad inte­grare i due giorni di lezione con altri giorni di allena­men­to in altre strut­ture, con notev­ole dis­pendio eco­nom­i­co e di energie nonché perdi­ta delle migliori atlete locali». «Vogliamo inoltre far notare — ha aggiun­to Zuin — che anche il pat­ti­nag­gio come l’atletica, il nuo­to, la pallavo­lo ha i suoi cam­pi­onati ital­iani e se si potessero rga­niz­zare sarebbe un moti­vo in più per fer­mar­si nelle strut­ture ricettive del anche in peri­o­di di bas­sa sta­gione». L’associazione chiede alle ammin­is­trazioni locali la real­iz­zazione di una pista di pat­ti­nag­gio rego­la­mentare cop­er­ta. «Una strut­tura snel­la ed eco­nom­i­ca con fon­do in cemen­to al vinilquar­zo che non neces­si­ta di cos­tosi impianti o manutenzione».

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