Si è aperta alla Galleria Civica di Palazzo Todeschini «Altri cieli, altri colori», mostra personale di Giuseppe Flangini

Una rassegna dedicata a Flangini

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Si è aper­ta alla Gal­le­ria Civi­ca di Palaz­zo Tode­s­chi­ni «Altri cieli, altri col­ori», mostra per­son­ale di Giuseppe Flangi­ni. Fino all’8 dicem­bre la cit­tad­i­nan­za potrà così apprez­zare i cap­ola­vori del­l’e­clet­ti­co artista veronese che dedicò la pro­pria esisten­za all’arte nelle sue varie espres­sioni: dal teatro alla ceram­i­ca, dal­la grafi­ca alla pit­tura. In occa­sione del­l’in­au­gu­razione, saba­to 2 otto­bre all’au­di­to­ri­um Celesti, si è tenu­to un con­cer­to pianis­ti­co con musiche orig­i­nali di Ste­fano Guere­si cui è segui­ta l’inaugurazione uffi­ciale del­la mostra alla Gal­le­ria Civi­ca e l’e­s­po­sizione del Cat­a­l­o­go gen­erale delle opere. A Desen­zano ven­gono così esposte opere teatrali e locan­dine, oltre a dis­eg­ni inedi­ti sul pae­sag­gio lacus­tre, foto e let­tere di cele­bri per­son­ag­gi del tem­po legati all’artista che visse tra il 1898 e il 1961. Tra i quadri è pos­si­bile ammi­rare l’Au­tori­trat­to del 1925 che ritrae il bus­to di Flangi­ni nel sin­go­lare atteggia­men­to di chi «guar­da den­tro la tela» e non l’osser­va­tore. «Altri cieli, altri col­ori» rap­p­re­sen­ta dunque un’oc­ca­sione per com­pren­dere il sig­ni­fi­ca­to pro­fon­do delle opere di questo artista riscop­er­to pro­prio di recente dai migliori crit­i­ci d’arte ital­iani ed europei. L’e­s­po­sizione è orga­niz­za­ta dal­l’asses­so­ra­to alla Cul­tura di Desen­zano e dal­l’as­so­ci­azione cul­tur­ale Giuseppe e Gina Flangi­ni con il patrona­to del Min­is­tero ed è a cura di Gio­van­ni Stipi. «La pre­sen­za del­l’uo­mo non è sem­pre nec­es­saria a Flangi­ni per man­i­festare il pro­prio scon­so­la­to sen­ti­men­to del­la vita — scrive Gio­van­ni Stipi nel­la pre­sen­tazione del Cat­a­l­o­go gen­erale delle opere — molte volte la figu­ra umana è assente, ma i pae­sag­gi del Nord, sia quel­li urbani e indus­tri­ali, sia quel­li agresti, si into­nano per­fet­ta­mente con lo sta­to d’an­i­mo del­l’au­tore. E il risul­ta­to non muta». La mostra è arric­chi­ta dal­la proiezione del cor­tome­trag­gio «Il teatro del­la pit­tura» di Francesco Pired­du, che nar­ra le vicende artis­tiche del pit­tore con rifer­i­men­ti al rap­por­to artista-natu­ra-soci­età nel­la pri­ma metà del sec­o­lo scor­so. Per bam­bi­ni e ragazzi saran­no orga­niz­za­ti e per­cor­si di gio­co: è pre­vis­to l’in­con­tro con alcu­ni per­son­ag­gi teatrali e le loro maschere, che saran­no poi real­iz­zate diret­ta­mente dai ragazzi. Un per­cor­so diver­tente e istrut­ti­vo, che mira a sti­mo­lare una visione nuo­va e dinam­i­ca del­l’arte, in pieno accor­do con il pen­siero del mae­stro Flangi­ni. La mostra è aper­ta dal mart­edì al ven­erdì dalle 15 alle 19, saba­to e domeni­ca dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Infor­mazioni e preno­tazioni all’ufficio servizi cul­tur­ali, tel 030 9994275.