Diventa operativa la creazione dell’«oasi» sul confine con Sirmione

Una riserva integralededicata agli uccelli

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Bird­watch­ing, in ital­iano «osser­vazione degli uccel­li», è un hob­by molto dif­fu­so in Europa. Per prati­car­lo occorre una sor­ta di osser­va­to­rio. Nel Nord Italia ce ne sono solo nel Delta del Po e nel­la Lagu­na di Venezia.Tra poco a questi si aggiungerà anche l’oasi di San Francesco, al con­fine tra Desen­zano e Sirmione. Entro fine mese il Con­siglio comu­nale, su pro­pos­ta dell’assessore all’ecologia Sil­vano Orio, approverà la con­ven­zione con la quale l’intero par­co nat­u­ral­is­ti­co ver­rà affida­to in ges­tione all’associazione «Airone Rosso».ERA INIMMAGINABILE fino a qualche anno fa che l’area, un groviglio di ster­paglie ai bor­di del lago e di un fit­to can­neto, potesse trasfor­mar­si in un’oasi tra le più splen­dide e ric­che di flo­ra e fau­na. Ora il suo futuro è roseo.Verrà costru­ito un pun­to di osser­vazione per farne il ter­zo «polo» del Bird­watch­ing in Italia set­ten­tri­onale e pun­to di escur­sione per le sco­laresche, per ricer­ca­tori e tur­isti. I volon­tari trac­cer­an­no sen­tieri e per­cor­si, installer­an­no bacheche e cartel­loni descrit­tivi delle specie fau­nis­tiche e flo­re­ali pre­sen­ti in quest’angolo di lago. Inoltre, gli orga­niz­za­tori han­no già cen­si­to molte essen­ze arboree tipiche del lago con la col­lab­o­razione di esper­ti esterni.PER LE COMITIVE in pull­man e per chi arri­va in auto ver­rà cre­ato un parcheg­gio a cir­ca 200 metri dall’ingresso all’area. Ver­ran­no allesti­ti prog­et­ti didat­ti­ci per gli stu­den­ti che ver­ran­no anche da fuori provin­cia, e ver­rà aper­to quan­to pri­ma un sito web. Ma il fiore all’occhiello è rap­p­re­sen­ta­to dal­la stazione di osser­vazione sit­u­a­ta in un pre­fab­bri­ca­to oppor­tu­na­mente mimetizzato.Si spera che la Provin­cia non autor­izzi nel­lo spec­chio acqueo la posa di capan­ni da cac­cia gal­leg­gianti da dove le «doppi­ette» potreb­bero van­i­fi­care ghli obbi­et­tivi di pro­tezione. Nell’oasi di S. Francesco, infat­ti, pas­sano o vivono qua­si ottan­ta specie di uccel­li, fra questi il mar­tin pesca­tore, il moriglione, l’airone rosso e ciner­i­no, la gallinel­la d’acqua, il tuffet­to, la fola­ga e lo svas­so.