Il sindaco Sartori: «Da sempre quella stradina è aperta al passaggio». Il collega Bonometti: «Quell’area deve restare accessibile». Il Comune segue le vie legali, Affi cerca l’intesa col privato che ha proibito l’accesso alla Bastia di San Michele

Una sbarra chiudela via archeologica

08/03/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

La strad­i­na campestre nel­la frazione di Incaf­fi, che con­duce agli scavi arche­o­logi­ci del­la «Bas­tia di San Michele», alla zona mil­itare e alla lapi­de ricor­do del luo­go dell’eccidio dei quat­tro sol­dati fucilati il 27 mar­zo 1945, è sta­ta chiusa al tran­si­to, con una sbar­ra che non con­cede il pas­sag­gio nè car­raio, nè pedonale.La cosa ha sus­ci­ta­to proteste, soprat­tut­to da parte del Comune di Cavaion, che ha già vota­to una delib­era di giun­ta, con cui ha dato incar­i­co a un avvo­ca­to di pro­cedere con un ricor­so legale. Il sin­da­co Loren­zo Sar­tori spie­ga: «Da sem­pre quel­la strad­i­na è sta­ta aper­ta al pas­sag­gio, tan­to che anche se ricade su ter­ri­to­rio del comune di Affi, Cavaion ne ha acquisi­to il dirit­to di pas­sag­gio da anni. La sbar­ra è sta­ta pos­ta di recente dal nuo­vo affit­tuario del fon­do agri­co­lo, che sen­za chiedere nul­la a nes­suno, di pro­pria inizia­ti­va, ha chiu­so la strad­i­na-col­lega­men­to con l’importante zona arche­o­log­i­ca del nos­tro paese, nonché zona mil­itare e anche area dove si tro­va l’acquedotto di Cavaion. Per non par­lare del­la ril­e­van­za stor­i­ca anche del pos­to con la lapi­de dei quat­tro fucilati, dove ogni anno si svolge una man­i­fes­tazione, anche reli­giosa, nel­la ricorrenza».«Cavaion», aggiunge il sin­da­co, «ha investi­to molto sug­li scavi arche­o­logi­ci di San Michele, tan­to che è divenu­to un luo­go pub­bli­co, dove si svol­go­no anche attiv­ità didat­tiche sco­las­tiche e man­i­fes­tazioni cul­tur­ali. Il Comune quin­di, si farà valere anche in sede legale per affer­mare i dirit­ti di pas­sag­gio, anche per­ché le chi­avi del­la sbar­ra non si pos­sono dare a tut­ti i cit­ta­di­ni e pos­ta così com’è non ci si pas­sa nep­pure a pie­di: ai lati del­la sbar­ra ci sono le colonne con la rete che chi­udono il fon­do agricolo».Dall’altra parte anche il comune di Affi sta inter­ve­nen­do sul­la vicen­da. Il sin­da­co Rober­to Bonomet­ti spie­ga: «Da poco siamo venu­ti a conoscen­za del­la cosa, quin­di ora mi sono fat­to cari­co di dis­cuterne con il pri­va­to per trovare una soluzione. Da quel­lo che ci è sta­to det­to, pare che il pri­va­to abbia pos­to la sbar­ra per prob­le­mi di sicurez­za, poiché di sera molte auto si reca­vano in quel luo­go. Sti­amo ver­i­f­i­can­do con gli uffi­ci comu­nali se il pri­va­to abbia il dirit­to di porre la sbar­ra. Una soluzione potrebbe essere di creare un pas­sag­gio solo pedonale, anche per­ché quel­la è una bel­lis­si­ma zona e va tenu­ta cura­ta. Cer­to che il per­cor­so pedonale dovrà essere garan­ti­to a tut­ti, anche al Comune di Cavaion e l’area dovrà essere acces­si­bile, soprat­tut­to in occa­sione delle cel­e­brazioni che vi si svol­go­no ogni anno».ANNUNCI