E’ la prima iniziativa dedicata alla cantante lirica. Accordo Comune-Fondazione

Una scuola di musica ricorda Lina Aimaro

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

A Sirmione nasce la pri­ma scuo­la di musi­ca, gra­zie a un accor­do tra la Fon­dazione Lina Aimaro e l’Am­min­is­trazione comu­nale. Ma occorre pri­ma fare un po’ di sto­ria. Nel tes­ta­men­to ave­va fat­to scri­vere al notaio Mar­co Poz­zoli che, dopo la sua morte, si sarebbe dovu­ta cos­ti­tuire una fon­dazione «avente per pat­ri­mo­nio tut­ti i miei beni mobili ed immo­bili… ed avente per scopo la svilup­po del bel can­to, del­la lir­i­ca e del­l’arte sceni­ca e l’iniziazione dei gio­vani alla musi­ca operi­s­ti­ca». Lina Aimaro det­tò queste sue dis­po­sizioni il 14 gen­naio 1995, esat­ta­mente cinque anni pri­ma del­la sua morte avvenu­ta in una casa di Desen­zano il 14 gen­naio 2000. Il suc­ces­si­vo 16 feb­braio il notaio nel suo stu­dio di via Cefalo­nia, a Bres­cia, ne dava let­tura agli inter­es­sati. Di fat­to, da quel giorno nasce­va la Fon­dazione Lina Aimaro con sede in via Solferi­no, a Lugana, nel­lo stes­so com­p­lesso che ospi­ta il teatro-danc­ing Kur­saal, real­iz­za­to inizial­mente per ospitare spet­ta­coli liri­ci, poi dirot­ta­to agli afi­ciona­dos del lis­cio. Nel luglio del­lo scor­so anno, infine, la fon­dazione dif­fonde­va un comu­ni­ca­to uffi­ciale con il quale, par­tendo dal­la pre­mes­sa che «scopo pri­mario del­l’ente è lo svilup­po del­la lir­i­ca, del­l’arte sceni­ca…», pre­an­nun­ci­a­va «l’ef­fet­tuazione di man­i­fes­tazioni intese a pro­muo­vere la cul­tura musi­cale, artis­ti­ca e let­ter­aria». E comu­ni­ca­va, inoltre, che ammin­is­tra­tore uni­co era sta­to indi­ca­to nelle sue dis­po­sizioni tes­ta­men­tarie, Rino Volpi, sirmionese, 71 anni, con­sulente musi­cale, il criti­co e scrit­tore Michele Nocera e con­sulente cul­tur­ale il gior­nal­ista e scrit­tore Mario Arduino, tra l’al­tro sin­da­co per lun­go tem­po del­la cit­tad­i­na. In atte­sa di vedere il «tem­pio» del lis­cio di Lugana trasfor­ma­to in una «bom­boniera» teatrale dove gustare bal­let­ti di dan­za o spet­ta­coli liri­ci, prende cor­po un’inizia­ti­va qual­i­f­i­cante: una scuo­la musi­cale. Sec­on­do le intese rag­giunte tra la fon­dazione e il Comune, a occu­parsene sarà la bib­liote­ca. Le lezioni si ter­ran­no nei locali al piano supe­ri­ore del Kur­saal. «L’is­ti­tuzione del­la scuo­la musi­cale — dicono in Comune — nasce dal­l’e­si­gen­za di fornire un ambi­ente qual­i­fi­ca­to e ric­co di sti­moli per quan­ti inten­dono avvic­i­nar­si al mon­do delle sette note con l’o­bi­et­ti­vo di conoscer­lo ed esplo­rar­lo, sen­za cor­rere il ris­chio di trovar­si in un con­testo trop­po selet­ti­vo. selet­ti­vo». L’o­bi­et­ti­vo del­la futu­ra fab­bri­ca musi­cale è quel­lo di creare un grup­po di allievi che tro­vi­no gli sti­moli e le pro­poste per suonare con gli altri, per conoscere di più la musi­ca e social­iz­zare. Si ter­ran­no un cor­so di pro­pe­deu­ti­ca indi­ca­to per i pic­coli tra i 5 ai 7 anni, un altro per i bam­bi­ni dagli 8 anni in sù con lezioni di musi­ca e can­to «per non dimen­ti­care Lina Aimaro». Per infor­mazioni è pos­si­bile riv­ol­ger­si alla o tele­fo­nan­do al n. 030.9909174.

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