Appello del direttore del settimanale «Verona Fedele» per aiutare la missione di padre James. Nel Nagaland regna la miseria: una famiglia vive con 25 euro al mese

Una scuola e una chiesa per l’India

27/07/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Bisogna finanziare la costruzione di una scuo­la e di una chiesa per i bam­bi­ni di una regione mar­to­ri­a­ta del nord del­l’In­dia». Con questo acco­ra­to appel­lo, lan­ci­a­to domeni­ca dal pul­pi­to del­la chiesa par­roc­chiale di Tor­ri, il vul­cani­co don Bruno Fasani, diret­tore del set­ti­manale dioce­sano «Verona Fedele», ha cer­ca­to di sen­si­bi­liz­zare res­i­den­ti e ospi­ti del cen­tro lacus­tre per pot­er aiutare padre James Paradiy­il, un gio­vane par­ro­co di 36 anni che lavo­ra a Naga­land, una regione tra Cina, Tibet e Bir­ma­nia. «In ques­ta regione — ha illus­tra­to a L’Are­na padre James, a mar­gine del­la mes­sa — siamo vit­time dei ter­ror­isti che imper­ver­sano. Dal Naga­land non si può né entrare né uscire, non si può tele­fonare né usare inter­net. Pos­si­amo solo rice­vere tele­fonate per­ché tut­ti i tele­foni usati sono sot­to con­trol­lo. Le per­sone vivono con 25 euro al mese. Il nos­tro prog­et­to serve ai cir­ca 50 mila cris­tiani. Tra di loro, moltissi­mi sono i bam­bi­ni in mis­e­ria ed igno­ran­za asso­lu­ta». «Oggi — ha ter­mi­na­to don Bruno — la nos­tra soci­età è total­mente vit­ti­ma del gos­sip, del­la cul­tura del “dirit­to alla felic­ità” e del pet­te­golez­zo. Se noi come par­ro­ci, per pri­mi, non ci occu­pi­amo di mod­i­fi­care ques­ta cul­tura, attra­ver­so la sen­si­bi­liz­zazione con i mass media e favoren­do le tes­ti­mo­ni­anze, l’uo­mo perderà la sua par­ti­ta e si affer­merà defin­i­ti­va­mente la cul­tura del­l’­ef­fimero». Chi volesse con­tribuire al prog­et­to di padre James per il Naga­land può far­lo con­tat­tan­do don Bruno Fasani pres­so il set­ti­manale «Verona Fedele» al numero 045–8000121.