Una cena di beneficenza e iniziative per il potenziamento dei servizi offerti

Una seconda giovinezzaper la Casa di riposo

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Una cena di sol­i­da­ri­età per sostenere la Fon­dazione Sant’Angela Meri­ci, l’ente che gestisce la casa di riposo di Desen­zano. L’evento, orga­niz­za­to con l’associazione «I gnari de Colat­era» e con il patrocinio del Comune si ter­rà saba­to 13 set­tem­bre alle 19.30 per sostenere l’assistenza agli ospi­ti anziani del­la strut­tura; nel­la ser­a­ta saran­no anche fat­ti conoscere gli altri servizi disponi­bili per le per­sone non autosufficienti.I FONDI rac­colti saran­no uti­liz­za­ti per finanziare l’ampliamento del servizio di fisioter­apia; saran­no approntati nuovi locali e acquis­tate le attrez­za­ture, così da offrire un servizio più qual­i­fi­ca­to agli ospi­ti che risiedono nel­la strut­tura di via Gram­sci e sod­dis­fare anche la richi­es­ta di trat­ta­men­ti riabil­i­ta­tivi prove­niente da uten­ti esterni.«Il poten­zi­a­men­to del servizio fisioter­apia – spie­ga Sil­vio Sol­di­ni, pres­i­dente del­la Sant’Angela — si inserisce in una tradizione di attiv­ità riabil­i­ta­ti­va di qual­ità, riv­ol­ta ai cit­ta­di­ni di Desen­zano e a quel­li dei comu­ni lim­itrofi. Il servizio tro­va il gradi­men­to da parte degli uten­ti, tan­to da reg­is­trare un cres­cente numero di domande e di un più ampio ven­taglio di prestazioni per il quale serve un poten­zi­a­men­to delle apparecchiature».LA FONDAZIONE S. Angela Meri­ci onlus nasce il 1° gen­naio 2004 dal­la trasfor­mazione del­la prece­dente «Pia Opera S. Angela Meri­ci». a sua vol­ta deriva­ta dall’ente morale «Ricovero vec­chi» nato nel 1931.Nel pat­ri­mo­nio orig­i­nario con­fluirono diver­si lasc­i­ti e don­azioni di famiglie desen­zane­si. Scopo del­la fon­dazione è l’erogazione di servizi di assis­ten­za sociale e san­i­taria a per­sone anziane non auto­suf­fi­ci­en­ti con pri­or­ità ai res­i­den­ti nel Comune di Desen­zano e, per effet­to di una con­ven­zione, nel Comune di Sirmione.Oltre alla Res­i­den­za san­i­taria assis­ten­ziale con 166 posti let­to, esiste il Cen­tro diurno inte­gra­to con 15 posti a dis­po­sizione del­la cit­tad­i­nan­za per coa­d­i­u­vare le famiglie nel­la cura di anziani che vivono al pro­prio domi­cilio da soli. Nel­la strut­tura lavo­ra­no 155 dipen­den­ti, affi­an­cati da 10 col­lab­o­ra­tori esterni.«Vi sono anco­ra poten­zial­ità da svilup­pare — aggiunge il diret­tore ammin­is­tra­ti­vo Cor­ra­do Cat­ta­neo -. Oltre al con­tin­uo miglio­ra­men­to del­la qual­ità è pos­si­bile ipo­tiz­zare nel medio ter­mine l’apertura di un repar­to per degen­ze tem­po­ra­nee di sol­lie­vo o per dare ospi­tal­ità ad anziani a forte ris­chio di emar­gin­azione sociale».La cena di sol­i­da­ri­età è aper­ta al pub­bli­co. Per preno­tazioni chia­mare lo 030 91472.