Interpellanza sulla mancata apertura della minoranza di Furioli ma sulla stessa linea di perplessità c’è anche il Comune: «Ci hanno tenuto all’oscuro». Cronologia in Consiglio sui ritardi della «nuova Prà Alpesina». Lombardi: «Venturini deve spiegare»

Una seggiovia di polemiche

06/02/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

La man­ca­ta aper­tu­ra sul Monte del­la seg­giovia Prà Alpesina, inizial­mente pre­vista per il 20 dicem­bre ma anco­ra in atte­sa di col­lau­do, è sta­ta al cen­tro di una inter­pel­lan­za pre­sen­ta­ta dal grup­po «Un futuro per Mal­ce­sine» e dis­cus­sa nell’ultimo Con­siglio comu­nale. Sot­to accusa in par­ti­co­lar modo l’assenza di comu­ni­cazione tra il con­sorzio che gestisce gli impianti di risali­ta del carosel­lo del Bal­do e l’amministrazione comunale.«Un fat­to para­dos­sale», ha spie­ga­to Fabio Furi­oli, «se con­sid­e­ri­amo che tra i soci del con­sorzio funi­co­lare figu­ra con la quo­ta del 30 per cen­to lo stes­so comune di Mal­ce­sine». «I ritar­di pos­sono essere preved­i­bili quan­do si appal­tano delle opere e a mag­gior ragione quan­do i lavori, come nel caso del­la seg­giovia Prà Alpesina, si effet­tuano in alta quo­ta», ha con­tin­u­a­to l’ex sindaco.«Il prob­le­ma del­la ques­tione non è tan­to lo slit­ta­men­to del­la con­seg­na dell’opera, dovu­ta alle abbon­dan­ti pre­cip­i­tazioni nevose, ma la man­ca­ta comu­ni­cazione soprat­tut­to al Comune che è pure socio del con­sorzio. Inutile lan­cia­re pac­chet­ti tur­is­ti­ci di pro­mozione del­la mon­tagna se poi non si tiene fede alle promesse. Il dan­no in questi casi, pri­ma che per gli introiti, è di immag­ine. Abbi­amo fat­to un clam­oroso auto­gol», ha con­clu­so Fabio Furi­oli che in prat­i­ca ha ripreso quan­to ai pri­mi di gen­naio ave­va denun­ci­a­to l’assessore di Mal­ce­sine Roc­co Tes­ta, pun­tan­do l’indice con­tro il con­sorzio funi­co­lare per aver nascos­to il ritar­do dei lavori. Lo stes­so asses­sore ha quin­di let­to in Con­siglio comu­nale, una relazione tec­ni­ca scrit­ta, for­ni­ta dal Con­sorzio funi­via Monte Bal­do, con tut­ti i det­tagli e la cro­nis­to­ria degli ulti­mi avven­i­men­ti rel­a­tivi alla rin­no­van­da seg­giovia di Pra’ Alpesina.«L’istituzione Mal­ce­sine Più, il nos­tro organo per la pro­mozione tur­is­ti­ca, non è sta­to mes­so al cor­rente dell’impossibilità di aprire Prà Alpesina e quin­di nul­la è sta­to fat­to per bloc­care la pub­blic­ità dell’apertura del­la seg­giovia», ha ripetu­to in Con­siglio lo stes­so Tes­ta. Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il vicesin­da­co Giuseppe Lom­bar­di. «Il pres­i­dente del con­sorzio, Giuseppe Ven­turi­ni, ha sem­pre assi­cu­ra­to che Prà Alpesina sarebbe sta­ta aper­ta il 20 dicem­bre anche quan­do qual­cuno, a par­tire dal sot­to­scrit­to, gli ave­va mostra­to il suo scetti­cis­mo sul­la pos­si­bil­ità di tenere fede alla data annun­ci­a­ta. Dai ver­ti­ci del con­sorzio ci han­no sem­pre assi­cu­ra­to che non c’erano prob­le­mi e che si sarebbe con­tin­u­a­to a lavo­rare nonos­tante le abbon­dan­ti pre­cip­i­tazioni nevose. Purtrop­po così non è sta­to», ha con­clu­so Lom­bar­di val­u­tan­do l’ipotesi d’invitare il pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare Giuseppe Ven­turi­ni in Con­siglio comu­nale a spie­gare la sua ver­sione dei fatti.«Da parte nos­tra», ha rib­a­di­to Fabio Furi­oli di “Un Futuro per Mal­ce­sine”, non c’è volon­tà di proces­so ma solo la volon­tà di sot­to­lin­eare come forse servisse un richi­amo scrit­to, da parte del nos­tro rap­p­re­sen­tante nel diret­ti­vo, sul­la tem­p­is­ti­ca dei lavori».«Verba volant, scrip­ta manent»: meglio las­cia­re qual­cosa di scritto.

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