Struttura mobile nell’edificio comunale di via Marzan

Una settimana di prevenzioneper battere il tumore al seno

Di Luca Delpozzo
G.B.

Da domani e sino al 18 feb­braio l’Azienda san­i­taria di Bus­solen­go, in col­lab­o­razione con il Comune aril­i­cense, orga­niz­za uno «screen­ing mam­mo­grafi­co» gra­tu­ito per le donne di età tra i 50 e i 69 anni.Il camper apposi­ta­mente attrez­za­to per effet­tuare la mam­mo­grafia sarà col­lo­ca­to nel cor­tile dell’edificio comu­nale di via Marzan (l’ex isti­tu­to Car­lo Anti). Fun­zion­erà tut­ti i giorni, eccet­to la domeni­ca, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30.«Sia l’Asl che il Comune ha invi­a­to una let­tera, invi­to a tutte le donne che rien­tra­no nel­la fas­cia di età pre­vista dal­lo screen­ing», spie­ga Cristi­na Bertuc­co, con­sigliere comu­nale incar­i­ca­to al Sociale. «Ognuna di loro ha un appun­ta­men­to pre­fis­sato: è sta­ta, cioè, con­vo­ca­ta per una cer­ta ora di un deter­mi­na­to giorno di ques­ta set­ti­mana ded­i­ca­ta alla pre­ven­zione. Tant’é che chi desidera dis­dire o spostare l’appuntamento è invi­ta­to a tele­fonare al numero 045–6712502 dal lunedì al ven­erdì dalle 9 alle 14».Anche nel 2006 l’Asl ave­va effet­tua­to con ques­ta stes­sa modal­ità una cam­pagna di pre­ven­zione del car­ci­no­ma del­la mam­mel­la: patolo­gia che si col­lo­ca al pri­mo pos­to, per inci­den­za e mor­tal­ità, tra le neo­plasie maligne del ses­so fem­minile in Italia come negli altri Pae­si del­l’Eu­ropa occi­den­tale e nel Nord Amer­i­ca. Di qui la neces­sità del­la prevenzione.L’obiettivo prin­ci­pale di un pro­gram­ma di screen­ing per il tumore del seno è pro­prio quel­lo di ottenere una riduzione sig­ni­fica­ti­va del­la mor­tal­ità di ques­ta malat­tia. Numerosi stu­di con­fer­mano, infat­ti, che sot­to­porre una popo­lazione fem­minile nelle fasce di età a mag­gior ris­chio di tumore del seno ad una mam­mo­grafia peri­od­i­ca, abbat­te il ris­chio di mor­tal­ità dal 30 al 50 per cen­to. Ciò gra­zie alla mag­gio effi­ca­cia del­la ter­apia appli­ca­ta in fase precoce.Due anni fa, sem­pre a Peschiera, era­no state invi­tate a sot­to­por­si a mam­mo­grafia 821 donne; se ne sono pre­sen­tate 462, poco più del 50 per cen­to. Tra queste 11 ven­nero ind­i­riz­zate a pros­eguire gli accer­ta­men­ti che per due casi por­tarono all’in­ter­ven­to chirurgico.«La pre­ven­zione serve a inter­venire pri­ma che sia la malat­tia a dare i sin­to­mi. Per questo», con­clude Bertuc­co, «l’invito e l’auspicio è che quest’anno tutte le donne invi­tate col­gano l’op­por­tu­nità di questo screen­ing gratuito».

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