Il mercato del martedì fa un salto indietro nel tempo di 5 secoli

Una singolare rievocazione

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il 23 e 24 agos­to Desen­zano farà un salto indi­etro di oltre cinque sec­oli. Il cen­tro stori­co si trasformerà in un bor­go medievale dove sarà pos­si­bile vis­itare la ricostruzione fedele del­l’an­ti­co mer­ca­to set­ti­manale di Desen­zano, nato a metà del Quat­tro­cen­to. Dunque, ven­di­tori, cli­en­ti, dame e cav­a­lieri, saltim­banchi, insom­ma tut­ti quei per­son­ag­gi che ci sono sta­ti tra­man­dati fino ai giorni nos­tri solo attra­ver­so lib­ri e pit­ture. In tut­to un centi­naio di fig­u­ran­ti in cos­tume d’e­poca recit­er­an­no fedel­mente i momen­ti di vita di Desen­zano in quel­lo scor­cio di tem­po, in par­ti­co­lare il mer­ca­to. L’inizia­ti­va idea­ta dal­l’as­so­ci­azione «Arte e Cul­tura» gui­da­ta da Fabio Arrigo­ni, un libero pro­fes­sion­ista del pos­to, è sta­ta ben presto sposa­ta dal­l’am­min­is­trazione comu­nale, dal­la Provin­cia e dal locale con­sorzio alber­ga­tori. Una venti­na i banchi, dec­o­rati con drap­pi e stoffe medievali. Le mer­canzie saran­no for­mate da ogget­ti e abiti del­l’e­poca. Dame e cav­a­lieri ripro­por­ran­no scene di vita da cam­po in un accam­pa­men­to medievale ricostru­ito in miniatu­ra nel­la zona cen­trale del­la cit­tà garde­sana. E poi non mancher­an­no i carat­ter­is­ti­ci e spet­ta­co­lari artisti di stra­da che nel Medio Evo era­no sicu­ra­mente degli stra­or­di­nari per­son­ag­gi ric­chi di espres­sioni artis­tiche. Uno stu­dio sul­la sto­ria del mer­ca­to del mart­edì, che oggi vede almeno 250 banchi dis­lo­cati sul lun­go­la­go e in parte delle piazze desen­zane­si, è sta­to com­pi­u­to dal pro­fes­sor Rodol­fo Bertoni, oggi anche asses­sore nel­la giun­ta Pien­az­za. Pro­prio Bertoni ril­e­va che «il mer­ca­to del mart­edì è divenu­to per i desen­zane­si qua­si un rito set­ti­manale e per le migli­a­ia di ospi­ti un’oc­ca­sione di sva­go per sod­dis­fare la pro­pria curiosità». Ma pochi san­no forse che il mer­ca­to del­la cit­tad­i­na, specie sot­to la Repub­bli­ca Vene­ta (dal 1426 al 1796), conobbe una cer­ta noto­ri­età gra­zie allo scam­bio di mer­ci di ogni tipo gra­zie al por­to ed al . A ricor­dare i fasti fu uno stori­co salo­di­ano, Bon­gian­ni Grat­taro­lo, nel ‘500. Inizial­mente il mer­ca­to si tene­va il lunedì, poi il con­siglio gen­erale del­la Mag­nifi­ca Patria, riu­ni­tosi il 5 agos­to 1545 a Salò, decise di spostar­lo al giorno di mart­edì. E da allo­ra il giorno è rimas­to lo stes­so, sal­vo una par­ente­si di 12 anni. Il pro­gram­ma del­la due-giorni cel­e­bra­ti­va prevede la sua aper­tu­ra alle 17 di saba­to 23, quin­di l’in­au­gu­razione uffi­ciale alle 10.30 di domeni­ca 24, pre­ce­du­ta dal­la ria­per­tu­ra del mer­ca­to (fino alle 22.30 con una breve pausa per il pran­zo) e gli spet­ta­coli di danze medievali alle 10.30, 18 e 21.30.

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