Colori ed emozioni dall’era digitale.
Al via domani la dodicesima edizione dell’«Estate fotografica»

Una stagione di immagini al Castello

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Di Luca Delpozzo
Paolo Mozzo

Sto­rie rac­colte con l’obiettivo. A decine e per la dodices­i­ma vol­ta. Si annun­cia come un’edizione ric­ca di emozioni «scritte con la luce» l’«Estate fotografi­ca di Tor­ri», che debut­ta domani con le «Immag­i­ni di vita quo­tid­i­ana» di Mar­co Begh­i­ni. Pros­eguirà, di autore in autore, fino a set­tem­bre. Occu­pan­do la sala con­sil­iare del Castel­lo scaligero con col­ori e ombre fis­sati sul­la car­ta. E proi­et­tati, in una sor­ta di altal­e­na artis­ti­ca, anche a Palaz­zo Car­lot­ti di Gar­da e in Vil­la Albertini.Dietro la rasseg­na c’è il lavoro paziente e appas­sion­a­to del Grup­po fotografi­co «Lo Scat­to», pre­siedu­to da Mas­si­mo Felisi. Gli autori sono, per for­mazione e rpove­nien­za, diver­si; come i generi di rac­con­to pro­posti. Nel­la lista, 24 in tut­to gli artisti parte­ci­pan­ti, fig­u­ra­no anche due cam­pi­oni del mon­do: Pier­lui­gi Riz­za­to, spe­cial­ista nel set­tore natu­ra e Giuseppe Tomel­leri, grande mat­ta­tore di con­cor­si; entram­bi punte di dia­mante nelle clas­si­fiche del­la Fédéra­tion Inter­na­tionale de l’Art Photographique.Dodici anni che non seg­nano alcun invec­chi­a­men­to; l’arrivo di autori da un capo all’altro dell’Italia dice chiaro il pres­ti­gio che la rasseg­na esti­va s’è con­quis­ta­ta sul cam­po. «Tut­ta pas­sione», spie­gano gli orga­niz­za­tori. Che tro­va ali­men­to nell’entusiasmo di un diret­tore artis­ti­co del cal­i­bro di Ivano Bolon­di, da quest’anno «Mae­stro del­la ital­iana» per deci­sione del­la Fiaf.Mostre e proiezioni lunghe un’estate; e sul finale, al Pala­con­gres­si di Gar­da, una tap­pa nazionale (20 e 21 set­tem­bre) del Con­cor­so nazionale per dia­po­ra­ma Cir­cuito, che lascerà imme­di­ata­mente il pos­to (21–22-23) al pas­sag­gio sul Bena­co del­la medes­i­ma sfi­da su scala inter­nazionale, in ver­sione Supercircuit.L’estate per immag­i­ni promette vari­età: dai rac­con­ti di viag­gio, alle immag­i­ni sub­ac­quee, dalle tem­atiche sociali alle emozioni dei mon­di lon­tani come delle bellezze nascoste a pochi pas­si da casa. L’era dig­i­tale («Ormai — spie­gano gli orga­niz­za­tori — le proiezioni sono tutte in video­proiezione, per ovvia comod­ità») ha las­ci­a­to immu­ta­ta la qual­ità, per­al­tro ormai qua­si sovrap­poni­bile a quel­la del­la vec­chia ma tut­to­ra veg­e­ta pel­li­co­la. «Emozioni e fan­ta­sia — garan­tisce il il Grup­po “Lo Scat­to” — alla scop­er­ta di cul­ture e Pae­si lon­tani ma anche, più sem­plice­mente dell’uomo, ovvero di noi stes­si». Il sem­plice e affasci­nante mes­sag­gio del­la «scrit­tura con la luce».

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