Nella locandina di manifestazioni spicca il premio giornalistico «Catullo» trasmesso da Rai Uno. Rassegne dedicate al regista Leone e alle ballerine della Scala

Una stagione grandi eventi

27/01/2005 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Una lun­ga sta­gione scan­di­ta da mostre, spet­ta­coli e rasseg­ne. E nel mez­zo l’appuntamento-clou con il pre­mio gior­nal­is­ti­co «Sirmione-Cat­ul­lo» trasmes­so in pri­ma ser­a­ta su Rai Uno. La Giun­ta gui­da­ta dal sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari ha stanzi­a­to per il suo cartel­lone e per la pro­mozione tur­is­ti­ca oltre 725 mila euro, per solo pre­mio ne sono sta­ti des­ti­nati qua­si 400 mila, ma gli spon­sor ne faran­no entrare nelle casse comu­nali 300 mila. Da mar­zo ad otto­bre palaz­zo «Callas» ospiterà alcune rasseg­ne pres­ti­giose, tra le quali spic­ca sicu­ra­mente quel­la ded­i­ca­ta ad uno dei maestri del nos­tro cin­e­ma, Ser­gio Leone, e l’altra sui cos­tu­mi indos­sati alla Scala di dalle più gran­di stelle, come Car­la Frac­ci, Alessan­dra Fer­ri, Luciana Sav­i­g­nano. Ad illus­trare in aula con­sil­iare il pac­chet­to di man­i­fes­tazioni, per il momen­to anco­ra da chi­ud­ere, è sta­to Michele Nocera, con­sigliere del­e­ga­to agli spet­ta­coli, biografo uffi­ciale di e Maria Callas, cura­tore di numerose mostre e criti­co di dan­za, il quale è rius­ci­to a strap­pare un dis­cre­to gruz­zo­lo di euro all’assessore al bilan­cio Gior­dano Sig­nori. Il pro­gram­ma grosso modo com­pren­derà un ciclo di spet­ta­coli di musi­ca jazz ed intrat­ten­i­men­ti e, in par­ti­co­lare, la quin­ta edi­zione del Fes­ti­val «Maria Callas» che vedrà all’opera pianisti e musicisti di fama inter­nazionale nelle chiese sirmione­si. Si com­in­cia, dice­va­mo, molto presto, già due set­ti­mane pri­ma di Pasqua. Infat­ti, dal 13 mar­zo al 10 aprile si ter­rà una mostra inedi­ta di pit­tori dell’800 europeo che com­prende artisti france­si, ingle­si, ital­iani e spag­no­li. Le opere apparten­gono a collezioni pri­vate e ad anti­quari. Sono sta­ti invi­tati alcu­ni noti crit­i­ci. Nem­meno il tem­po di man­dare in archiv­io gli splen­di­di quadri dei pit­tori europei, che si taglia il nas­tro del­la mostra su Ser­gio Leone, o meglio su quel­lo che è ritenu­to il suo cap­ola­voro «C’era una vol­ta il West». Non si trat­ta di spez­zoni o sequen­ze del film, ma di una collezione di splen­dide fotografie mai apparse pri­ma d’ora in pub­bli­co, scat­tate durante la lavo­razione da un mae­stro del clic: Dino Jarach. Sono qua­si 100 i pan­nel­li che riper­cor­rono le fasi più emblem­atiche del­la regia, i suoi pro­tag­o­nisti, i momen­ti di pausa del­la lavo­razione. Nocera ha anche pre­an­nun­ci­a­to di aver con­tat­ta­to alcu­ni attori per­ché siano pre­sen­ti all’inaugurazione: Car­lo Ver­done, Ter­ence Hill e il mae­stro Ennio Mor­ri­cone che, di «C’era una vol­ta il West», fir­mò la colon­na sono­ra. La rasseg­na aprirà il 16 aprile per chi­ud­ere il 30 mag­gio. L’indimenticabile reg­ista romano è mor­to nel 1989, men­tre Dino Jarach alcu­ni anni orsono. Dall’11 giug­no al 25 set­tem­bre, tut­ta l’estate dunque, le sale di palaz­zo Calla accoglier­an­no un altro even­to di notev­ole spes­sore artis­ti­co e stori­co: la mostra del cos­tume teatrale. Saran­no oltre 40 i cos­tu­mi che étoile del nome di Car­la Frac­ci, Alessan­dra Fer­ri, Luciana Sav­i­g­nano ed altre, han­no indos­sato in centi­na­ia di rap­p­re­sen­tazioni alla Scala. Li fornirà la Sar­to­ria Bran­ca­to di Milano, uno dei più impor­tan­ti lab­o­ra­tori per la real­iz­zazione di cos­tu­mi teatrali in Italia e nel mond o che, dal 1960, col­lab­o­ra con cele­bri cos­tu­misti, artisti ed interpreti.

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