Intervento del Servizio forestale in collaborazione con la protezione civile. Via d’accesso dedicata ai soli mezzi di soccorso contro i roghi che ogni anno colpiscono più volte la zona

Una strada tagliafuoco tra la piana e il Baldo

11/06/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

La mon­tagna è un ambi­ente che le opere umane pos­sono tute­lare. È il caso del­la stra­da «tagli­a­fuo­co» che il Servizio fore­stale regionale di Verona- uffi­cio anti­ncen­dio boschi­vo (Aib) sta riapren­do tra Coster­mano e San Zeno di Mon­tagna, un seg­no anche del pas­sato e delle sue antiche tradizioni eco­nomiche di transumanza.«L’amministrazione di Coster­mano (in base alla legge regionale 52 del 1978) ha rice­vu­to un con­trib­u­to di 30mila euro, dato dal­la Regione alla ex Comu­nità mon­tana del Bal­do, che ha ripar­ti­to il finanzi­a­men­to per­me­t­ten­do­ci di sis­temare una stra­da sil­vo-pas­torale in ter­ri­to­rio mon­tano», premette il con­sigliere Arman­do Loren­zi­ni. «Copren­do il resto del­la spe­sa, 40mila euro, abbi­amo affida­to al Servizio la prog­et­tazione e l’esecuzione di un inter­ven­to via­bilis­ti­co che ha, tra gli scopi, quel­lo di riaprire una via d’accesso ris­er­va­ta ai mezzi di soc­cor­so in caso si ver­i­fichi­no incen­di di boschi boschivi nelle zone sovras­tan­ti Coster­mano». I roghi, sem­pre dolosi o col­posi se non causati da ful­mi­ni, sono infat­ti tra i rischi citati dal Piano di comu­nale: «Si ver­i­f­i­cano, in media, due o tre volte l’anno». L’opera servirà anche a riva­l­utare un’antica via comu­nale, «un tem­po molto usa­ta per trasportare leg­na, for­mag­gio e lat­te dal M. Bal­do al Lago di Garda».Damiano Tan­con, diri­gente del Servizio, pros­egue: «Questo genere di con­trib­u­to è dato dalle Regione pro­prio per real­iz­zare o sis­temare strade sil­vo pas­torali esisten­ti come ques­ta, che ha impor­tante valen­za aib per­ché per­me­tte di arrivare dal­la pinete sot­to il Belpo, a Cas­tion di Coster­mano, fino alla Sper­ane a San Zeno, zone molto del­i­cate sot­to il pro­fi­lo dei ris­chio incendi».Prosegue il diri­gente: «L’intervento prevede il ripristi­no per cir­ca tre metri del­la vec­chia sede stradale, la posa di canalette per allon­tanare l’acqua mete­or­i­ca, la sis­temazione dei trat­ti ad ele­va­ta pen­den­za ponen­do del­lo “sta­bi­liz­za­to”, ovvero ghi­aione pres­sato che si pres­ta al pas­sag­gio di mezzi e non dila­va in caso di pioggia».Immancabile la col­lab­o­razione del grup­po di pro­tezione civile aib comu­nale. «La stra­da è sta­ta ria­per­ta anche gra­zie ai nos­tri volon­tari che si sono fat­ti cari­co di tagliare le piante e di pulire l’area dai rifiu­ti abban­do­nati lì da decen­ni», ricor­da Loren­zi­ni. Come prevede la legge regionale 14 che rego­la­men­ta il traf­fi­co sulle strade sil­vo-pas­torali, ques­ta sarà chiusa ad auto e moto mon­tan­do due sbarre. L’accesso sarà con­sen­ti­to solo ai fron­tisti ed ai veicoli dei soccorritori.Il Comune di Coster­mano ha inoltre rice­vu­to un con­trib­u­to di 135mila euro (legge regionale 30 del 2007, che finanzia per tre annu­al­ità i Comu­ni svan­tag­giati di mon­tagna) che userà per allargare due strade comunali.«È sta­to pre­dis­pos­to un prog­et­to di 160mila euro per inter­ven­ti nell’area mon­tana sem­pre a Coster­mano, indi­vid­uan­do come strade bisog­nose di allarga­men­ti le comu­nali interne di “Piz­zon” e “Del Casale” a Cas­tion, nuclei abi­tati che neces­si­ta­vano di inter­ven­ti su queste vie sen­za sboc­chi», dice Loren­zi­ni che rag­guaglia: «Approva­to il prog­et­to pre­lim­inare, si sta redi­gen­do il defin­i­ti­vo: prossi­mo impeg­no del­la futu­ra ammin­is­trazione».

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