Pronti all’appalto i lavori per il collegamento fra la 45 bis e la Desenzano-Cunettone Alleggerirà la viabilità in centro. Costo 24 milioni di euro

Una variante scaccia-traffico

26/09/2002 in Viabilità
Di Luca Delpozzo
Salò

E’ sta­to illus­tra­to ieri mat­ti­na, nel salone con­sil­iare del Palaz­zo munic­i­pale di Salò, il prog­et­to esec­u­ti­vo rel­a­ti­vo alle opere di ammod­er­na­men­to del­la Gardesana/45 bis e il col­lega­men­to con la Panoram­i­ca (sul­la car­ta: statale 572, la litoranea per Desen­zano). Tut­ti i lavori riguardano il ter­ri­to­rio di Salò. Assente il capo com­par­ti­men­to Anas del­la Lom­bar­dia, Ner­io Chioi­ni, a spie­gare l’in­ter­ven­to è sta­to l’ing. Gio­van­ni Sal­va­tore, diret­tore dei lavori. «Entro sei mesi dovrem­mo conoscere il nome del­la dit­ta che si aggiu­dicherà l’ap­pal­to», ha det­to Sal­va­tore, accom­pa­g­na­to dal respon­s­abile oper­a­ti­vo e con­tabile, Francesco Mar­ra. Ver­ran­no sis­temati sette pun­ti. Innanz­i­tut­to la bretel­la Campoverde‑S.Anna-45 bis, nei pres­si del­la caser­ma dei . Un trat­to di gal­le­ria è già sta­to real­iz­za­to nel ’93–94 dal­la «Edil­strade» di Roma, che poi fal­lì. Adesso bisogna real­iz­zare un ponte lun­go 121 metri, e una rota­to­ria sul­la Garde­sana. La stra­da vec­chia dei Tormi­ni non ver­rà elim­i­na­ta, ma passerà sot­to. Poi occorre sis­temare l’in­cro­cio in local­ità Poz­zo (in fon­do alla disce­sa, per chi giunge da Bres­cia, là dove con­fluisce anche la stret­ta scor­ci­a­toia Valsab­bia-lago), con la real­iz­zazione di un sovrap­pas­so; l’innesto con via Pri­va­ta Mor­tari; la doppia cur­va peri­colosa (si cercherà di addol­cir­la, rifacen­do com­ple­ta­mente anche il ponte); il biv­io Bro­lo-Colom­baro, vici­no a . Qui ver­rà sca­v­a­to un sot­topas­so che con­sen­tirà, a quan­ti proven­gono da Gar­done Riv­iera e inten­dono entrare a Salò, di accostare sul­la destra e pas­sare in gal­le­ria, sen­za dover­si fer­mare pro­prio in mez­zo per las­ciar pas­sare le autovet­ture in arri­vo da Bres­cia. Sul­la «Panoram­i­ca», costru­i­ta in occa­sione dei cam­pi­onati mon­di­ali di ciclis­mo del 1962, quin­di non sul­la 45 bis, si provved­erà a rad­doppi­are il ponte in prossim­ità del­l’in­cro­cio Muro-Vil­la (alcu­ni mesi fa un camion è fini­to nel­la sot­tostante scarpa­ta a causa delle dimen­sioni ristrette del­la car­reg­gia­ta) e a costru­ire una rota­to­ria all’in­cro­cio con cima Zette. Entro le ore 11 di sta­mat­ti­na, giovedì 26 set­tem­bre, le imp­rese inter­es­sate devono far per­venire a Roma le domande di parte­ci­pazione alla gara. Poi l’Anas, sfrut­tan­do il mec­ca­n­is­mo «ristret­to accel­er­a­to», sceglierà il grup­po più affid­abile, cui invierà il ban­do e chiederà di pre­sentare l’of­fer­ta. Esclu­den­do quelle anomale, l’ag­giu­di­cazione avver­rà col cri­te­rio del prez­zo più bas­so, ai sen­si del­l’ar­ti­co­lo 21 del­la legge 109/94. «Inclu­den­do la seg­nalet­i­ca e l’il­lu­mi­nazione, stral­ci­ate dalle opere sec­on­darie per essere inserite nel prog­et­to prin­ci­pale — ha con­tin­u­a­to Sal­va­tore -, i lavori ammon­tano a 18 mil­ioni di euro, più 6 di somme a dis­po­sizione. Dovran­no essere ese­gui­ti in 850 giorni, com­p­rese le inter­ruzione per l’an­da­men­to cli­mati­co. Abbi­amo pre­vis­to rives­ti­men­ti in cal­ces­truz­zo e pietra, per ridurre l’im­pat­to ambi­en­tale. «Nelle prossime set­ti­mane inizier­e­mo le pro­ce­dure di espro­prio (pic­colezze, vis­to che si trat­ta di ros­ic­chiare soltan­to del ter­reno ai mar­gi­ni del­la stra­da) e ci accorder­e­mo con Enel, Tele­com, con­sorzio , gas, ecc. per rimuo­vere le inter­feren­ze, vale a dire le tubazioni. Non dovreb­bero esser­ci con­tenziosi. Mi sem­bra di vedere un bam­bi­no che nasce in otti­ma salute». San­dro Moran­di, il coman­dante dei vig­ili urbani, respon­s­abile del pro­ced­i­men­to: «Salò è attra­ver­sa­ta da un traf­fi­co inutile, sem­plice­mente di pas­sag­gio. Noi con­ti­amo di toglierne il 40% dal cen­tro stori­co, spo­stan­do­lo sul­l’asse ester­no. Vor­rei ricor­dare che l’iter buro­crati­co di questo ammod­er­na­men­to è inizia­to nel 1984. Da allo­ra sono cap­i­tate molte cose: il fal­li­men­to del­l’im­pre­sa, il ricor­so di un pri­va­to, l’ag­gior­na­men­to del­lo stu­dio…». Ringrazian­do , asses­sore provin­ciale, i col­lab­o­ra­tori e i vari inter­locu­tori per la disponi­bil­ità dimostra­ta, il sin­da­co ha affer­ma­to di essere giun­to «a un grande risul­ta­to». Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità , ha aggiun­to che Salò è un cro­ce­via sul per­cor­so Valle Sab­bia-Desen­zano e Bres­cia-Riva, e ha ricorda­to i per­cor­si ciclope­donali real­iz­za­ti dal­la Ammin­is­trazione provin­ciale. Inau­gu­ra­ta la Maz­zano-Prevalle e ripristi­na­ta l’an­ti­ca Gavar­di­na, è in fase di prog­et­tazione defin­i­ti­va il trat­to da Gavar­do a Cam­pov­erde (cos­to 517 mila euro), recu­peran­do l’an­ti­ca stra­da romana pos­ta sul lato destro del fiume Chiese e la sede del­la ex fer­rovia per la Valsab­bia. Ma l’o­bi­et­ti­vo è di pros­eguire fino a Limone. Faus­ti­ni, tra l’al­tro con­sigliere provin­ciale, ha assi­cu­ra­to l’e­sisten­za di con­sis­ten­ti finanzi­a­men­ti nel bilan­cio 2003-04.