La scrittrice Camilla Baresani testimonial del Garda Classico

Un’ambasciatrice per il vino

01/07/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Si tinge di rosa uno dei più impor­tan­ti appun­ta­men­ti di gala del­l’es­tate garde­sana: la nona edi­zione dell’«Ambasciatore del Gar­da Clas­si­co», orga­niz­za­ta dal Con­sorzio tutela vini Gar­da Clas­si­co e pre­vista per stasera nel­la cor­nice di Vil­la Alba a Gar­done Riv­iera, vedrà infat­ti salire sul podio la scrit­trice Camil­la Bare­sani, nota non solo per i suoi romanzi, ma anche per i suoi pun­gen­ti reportage enogas­tro­nomi­ci sul­la «Domeni­ca» del Sole 24 Ore. A lei il Con­sorzio con­seg­n­erà quin­di questo riconosci­men­to di alto val­ore sim­bol­i­co, che ha come obi­et­ti­vo quel­lo di pre­mi­are il lavoro di sen­si­bi­liz­zazione e di pro­mozione svolto da oper­a­tori cul­tur­ali ed isti­tuzion­ali nei con­fron­ti del Gar­da, del suo ter­ri­to­rio e dei suoi . Nata a Bres­cia, Camil­la Bare­sani vive a dai tem­pi del­l’, ma per sua stes­sa ammis­sione cer­ca di pas­sare più tem­po pos­si­bile a Desen­zano del Gar­da. Ha debut­ta­to come scrit­trice a 37 anni («Pri­ma non ci ave­vo mai pen­sato» dice) con il roman­zo «Il Pla­gio», edi­to da Mon­dadori, al quale è segui­to, nel 2002, «Sba­data­mente ho fat­to l’amore», anche questo per Mon­dadori. «Abbi­amo scel­to un per­son­ag­gio di pri­mo piano nel­lo sce­nario cul­tur­ale, ma anche vici­no alla nos­tra realtà quo­tid­i­ana, ai nos­tri prob­le­mi, ai sapori dei nos­tri prodot­ti — spie­ga il pres­i­dente del Con­sorzio Gar­da Clas­si­co Pao­lo Turi­na — in Camil­la Bare­sani abbi­amo trova­to una pres­ti­giosa ambas­ci­atrice bres­ciana che ci con­sente tra l’al­tro di riconoscere final­mente l’importanza del con­trib­u­to fem­minile alla dif­fu­sione del­la conoscen­za dei nos­tri vini».

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