La società gardesana servizi diventa il braccio operativo di una vasta rete di amministrazioni comunali. Ags gestirà il ciclo integrato dell’acqua della riviera e dell’entroterra

Un’azienda che vale per venti

Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

L’ spa (Ags) allarga la zona di influen­za. Autor­iz­za­ta a gestire in house — vale a dire a cari­co di un ente oper­ante sul ter­ri­to­rio — l’intero ciclo inte­gra­to delle acque dei 12 comu­ni che si affac­ciano sul­la spon­da veronese del , ora ha accolto anche la richi­es­ta di oper­are per otto ammin­is­trazioni pub­bliche dell’entroterra garde­sano. Si trat­ta dei Comu­ni di Affi, Brenti­no Bel­luno, Capri­no, Dol­cè, Fer­rara di Monte , Riv­o­li e Sant’Ambrogio di Valpo­li­cel­la, che han­no offer­to in ges­tione all’Ags i pro­pri acque­dot­ti, fog­na­ture e depu­ra­tori. La deci­sione è emer­sa nel cor­so dell’ultima assem­blea dell’Aato (autorità d’ambito ter­ri­to­ri­ale otti­male) veronese, che prevede entro il 2006 la rior­ga­niz­zazione del servizio inte­gra­to sta­bilen­do i sogget­ti gestori e la pro­gram­mazione delle attiv­ità con­nesse all’affidamento. «Ora spet­terà all’Azienda garde­sana servizi», ha spie­ga­to Pietro Rob­bi, pres­i­dente dell’Aato veronese che com­prende tut­ti i 97 comu­ni del­la provin­cia per un totale di 882.431 abi­tan­ti, «di assumer­si grad­ual­mente questi incar­ichi». Indub­bi­a­mente la scelta cadu­ta su Ags è un modo per affer­mare, ha poi sot­to­lin­eato Rob­bi, «Come la ges­tione delle acque di ques­ta fet­ta del ter­ri­to­rio veronese deb­ba rimanere nelle mani delle ammin­is­trazioni del lago, questo per far sì che la pecu­liar­ità del Gar­da si affer­mi sem­pre più». Non è un caso infat­ti che lo stes­so asses­sore regionale con del­e­ga al ciclo inte­gra­to delle acque, Mas­si­mo Gior­get­ti, abbia ricorda­to che la riconosce come l’area del lago di Gar­da pre­sen­ti carat­ter­is­tiche mor­fo­logiche e impiantis­tiche tali da gius­ti­fi­care una ges­tione uni­taria del sis­tema: «Impor­tante era arrivare a una rior­ga­niz­zazione dei servizi idri­ci, questo per­ché con­sen­tirà l’avvio di una polit­i­ca fat­ta di uni­voc­ità di trat­ta­men­to per tut­ti». Sod­dis­fazione arri­va anche dai ver­ti­ci dell’Ags con il pres­i­dente Vit­tori­no Zanet­ti con­sapev­ole che quan­to avvenu­to: «Rap­p­re­sen­ta una tap­pa impor­tante per il futuro dell’azienda», e questo anche alla luce delle scelte effet­tuate dalle ammin­is­trazioni che vedono nell’Ags un loro brac­cio oper­a­ti­vo. Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il diret­tore dell’Azienda, Alber­to Ardiel­li, il quale non fa mis­tero del grande lavoro, con Ags che si amplia e con immi­nen­ti mod­i­fiche soci­etarie riv­olte a quell’aspetto qual­i­ta­ti­vo da sem­pre por­ta­to avan­ti. L’Azienda garde­sana servizi, nata nel 1995 a segui­to del­la trasfor­mazione del preesistente Con­sorzio del­la Riv­iera veronese del Gar­da cos­ti­tu­ito con decre­to prefet­tizio nel giug­no del 1975, diven­tò Soci­età per azioni poco meno di due anni fa. Pas­sag­gio indis­pens­abile per avere quelle carat­ter­is­tiche, sta­bilite dal­la norme di legge, per ottenen­er dall’Aato l’incarico di gestire il servizio idri­co inte­gra­to dell’acqua. Servizio la cui tito­lar­ità è e rimane in capo ai sin­daci, ma che viene svol­ta in for­ma asso­ci­a­ta da parte di un sogget­to di tipo indus­tri­ale. Ags agisce in un ter­ri­to­rio più ampio rispet­to a quel­lo comu­nale e la tar­if­fa che ver­rà paga­ta dai cit­ta­di­ni dovrà remu­ner­are sia i costi di eser­cizio, che quel­li di ges­tione e inves­ti­men­to. La pre­sen­za di aggregazioni storiche () e recen­ti (Unione delle Province del Gar­da), di gestori con­sor­tili ( Spa e Azien­da garde­sana servizi Spa), di impianti e infra­strut­ture anche inter­re­gion­ali, por­ta a ipo­tiz­zare la cos­ti­tuzione di un autonomo ambito ter­ri­to­ri­ale otti­male inter­re­gionale del Garda.