In attesa dell’ordinanza sui finanziamenti, pubblicati i primi provvedimenti per le zone colpite. Allerta fino al novembre 2005. In Gazzetta ufficiale il decreto del Governo e il rinvio delle scadenze fiscali

Un’emergenza lunga un anno

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Di Luca Delpozzo
m.tor.

Ora man­ca solo l’Ordinanza del­la per dare con­cretez­za agli impeg­ni sot­to­scrit­ti da più mani in ques­ta conci­ta­ta fase del dopo ter­re­mo­to. Il numero di ieri del­la Gazzetta uffi­ciale, infat­ti, ha pub­bli­ca­to ben due provved­i­men­ti che riguar­da­vano la nos­tra provin­cia in rifer­i­men­to al sis­ma del 24 novem­bre scor­so. Il pri­mo riguar­da il decre­to del pres­i­dente del con­siglio dei min­istri con il quale il 26 novem­bre scor­so Sil­vio Berlus­coni ha proclam­a­to lo sta­to di emer­gen­za. Il provved­i­men­to dec­re­ta «fino al 30 novem­bre 2005, lo sta­to di emer­gen­za nel ter­ri­to­rio del­la provin­cia di Bres­cia». Un pas­so indis­pens­abile per pas­sare poi a fis­sare i cri­teri con i quali ripar­tire gli stanzi­a­men­ti gov­er­na­tivi e region­ali per far fronte ai dis­a­gi. E pro­prio in queste ore i fun­zionari del­la pro­tezione civile stan­no lavo­ran­do all’ordinanza, indis­pens­abile per trac­cia­re le linee gui­da e i cri­teri da seguire per erog­a­re i con­tribu­ti. In quel­la ordi­nan­za si pro­ced­erà anche alla nom­i­na di Rober­to Formigo­ni a com­mis­sario stra­or­di­nario per la ges­tione degli aiu­ti, finanzi­a­men­ti che dovran­no essere ulte­ri­or­mente rimpin­guati, vis­to che i 20 mil­ioni di euro fino ad ora annun­ciati si stan­no già riv­e­lando insuf­fi­ci­en­ti alla pri­ma sti­ma dei dan­ni (200 mil­ioni per il con­sigliere regionale leghista Gio­van­maria Floc­chi­ni). Aspet­tan­do l’ordinanza sui cri­teri di finanzi­a­men­to del­lo sta­to di emer­gen­za (ci sareb­bero anco­ra alcu­ni nodi da sciogliere), ieri la Gazzetta uffi­ciale ha pub­bli­ca­to anche il decre­to fir­ma­to dal min­istro dell’economia e finanze, Domeni­co Sinis­cal­co, con il quale sono sta­ti spo­sta­ti una lun­ga serie di adem­pi­men­ti fis­cali. Il provved­i­men­to è più cir­co­scrit­to, rispet­to al decre­to sul­lo sta­to di emer­gen­za, e riguar­da i comu­ni di: Bedi­z­zole, Gar­done Riv­iera, Gavar­do, Maner­ba, Pre­seglie, Pueg­na­go, Rez­za­to, Roè Vol­ciano, Sab­bio Chiese, Salò, San Felice, Toscolano Mader­no, Vestone, Vil­lan­uo­va sul Clisi e Vobarno. In questi comu­ni tut­ti gli adem­pi­men­ti com­pre­si fra il 24 novem­bre e il 21 dicem­bre sono rin­viati al 22 dicem­bre. Il provved­i­men­to riguar­da sia le per­sone fisiche che risiedono nei comu­ni inter­es­sati, sia le soci­età che in quei cen­tri han­no la sede legale o quel­la oper­a­ti­va e anche nel caso operi­no come sos­ti­tu­ti di impos­ta. Il decre­to vale anche per quei sos­ti­tu­ti di impos­ta che non han­no domi­cilio fis­cale in uno dei comu­ni citati, ma devono oper­are ritenute su sogget­ti che risiedono nelle zone col­pite dal sis­ma. Sono numerosi gli adem­pi­men­ti inter­es­sati al rin­vio: nel­lo sca­den­ziario fis­cale dell’Agenzia delle Entrate tro­vi­amo ver­sa­men­ti legati a Irpef e Irap, imposte di reg­istro sui con­trat­ti di locazione, oblazioni legate al con­dono edilizio e, ovvi­a­mente, il ver­sa­men­to del sal­do dell’Ici per il 2004 in sca­den­za il 20 dicembre.

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