Vittorino Zanetti presidente dell’Azienda gardesana. È l’obiettivo del rinnovato consiglio di amministrazione

Unica società per gestire i servizi dell’area del lago

Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Rin­no­va­to in bloc­co il con­siglio di ammin­is­trazione dell’ (Ags). Una scelta fat­ta all’unanimità per ognuno dei sei con­siglieri e con un solo voto con­trario per la nom­i­na del nuo­vo pres­i­dente. Di fat­to una pri­ma mossa polit­i­ca con innes­ta­ti nuovi sce­nari per arrivare a una ges­tione uni­fi­ca­ta del servizio di fog­natu­ra, e di dis­tribuzione dell’acqua pota­bile nell’intero ter­ri­to­rio bena­cense. Il nuo­vo pres­i­dente è il ragion­ier Vit­tori­no Zanet­ti, libero pro­fes­sion­ista, con­sulente del lavoro con uffi­cio a Gar­da. Nel con­siglio di ammin­is­trazione la Provin­cia è rap­p­re­sen­ta­ta da Luciano Ter­leth, ex sin­da­co di Valeg­gio, dipen­dente di un ente pub­bli­co eco­nom­i­co, con lau­rea in econo­mia e com­mer­cio. Gli oper­a­tori eco­nomi­ci han­no invece come loro rap­p­re­sen­tante il per­i­to indus­tri­ale Gian­car­lo Salan­di­ni, con­sulente dell’Associazione alber­ga­tori di , men­tre le altre asso­ci­azioni han­no come pun­to di rifer­i­men­to il geome­tra Enri­co Rizzetti. Com­ple­tano il team che per quat­tro anni è chiam­a­to ad ammin­is­trare l’azienda con sede a Peschiera: Lui­gi Dall’Agnola, libero pro­fes­sion­ista di Gar­da con lau­rea in ingeg­ne­r­ia civile; Daniele Luc­chi­ni, com­mer­cial­ista veronese e Gio­van­ni San­dri, dipen­dente dell’Ulss 22 di Bus­solen­go, lau­re­ato in med­i­c­i­na. «Un rin­no­va­men­to quan­to mai nec­es­sario», ammette il sin­da­co di Bren­zone, Gio­van­ni Zap­palà «dopo che il con­siglio ave­va dimostra­to di non trovar­si in sin­to­nia con l’assemblea dell’Ags in mer­i­to alla cos­ti­tuzione del­la soci­età per azioni Gar­da Ambi­ente. Comunque non v’è dub­bio alcuno che van­no fat­ti i com­pli­men­ti agli ammin­is­tra­tori uscen­ti che dal loro inse­di­a­men­to nel 1997 han­no oper­a­to con notevoli capac­ità e por­ta­to a soluzione le diverse cause legali pen­den­ti e chiu­so dif­fi­cili con­tenziosi sot­to la gui­da dell’ingegner Gae­tano Romano, il diret­tore anda­to in qui­escen­za per rag­giun­ti lim­i­ti di età. Il cam­bio di ind­i­riz­zo non pote­va che par­tire da un rin­no­va­men­to del con­siglio di ammin­is­trazione per arrivare a un accor­do, su basi diverse, sul­la Soci­età per azioni per la ges­tione dei servizi che non penal­izzi ecces­si­va­mente i Comu­ni del­la spon­da veronese rispet­to a quel­li del­la riv­iera lacus­tre bres­ciana». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda anche il sin­da­co di Peschiera che ha espres­so «ampia sod­dis­fazione per il rin­no­vo in bloc­co del con­siglio, sen­za innestare così sor­ti di pri­mazia per­son­ale, o penal­iz­zare l’ottimo lavoro svolto dagli ammin­is­tra­tori uscen­ti». L’unico voto neg­a­ti­vo emer­so nel con­testo delle votazioni è sta­to quel­lo del sin­da­co di Bar­dolino nei con­fron­ti del neo pres­i­dente. «Nul­la di per­son­ale nei suoi con­fron­ti», spie­ga Arman­do Fer­rari «ma in questo modo ho volu­to evi­den­ziare gli otti­mi risul­tati con­se­gui­ti dal­la squadra che è sta­ta sos­ti­tui­ta». Viva è l’attesa ora per capire quali saran­no le strate­gie che ver­ran­no adot­tate per pros­eguire la stra­da già delin­ea­ta ricer­can­do però «nuove con­dizioni in un rap­por­to chiaro di alleanza».