Castiglione, documento congiunto dei partit

Uniti a difesa dell’ospedale

Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

E’ un doc­u­men­to con­di­vi­so all’u­na­nim­ità quel­lo che è sca­tu­ri­to dal­la riu­nione del­la con­feren­za dei capi­grup­po con­vo­ca­ta ven­erdì sera a Cas­tiglione delle Stiviere.Il prob­le­ma del­la san­ità e in par­ti­co­lare del­la sal­va­guardia del­l’ospedale San Pel­le­gri­ni è sta­to affronta­to con grande pre­oc­cu­pazione da parte di tutte le forze politiche, che alla fine, han­no ritenu­to nec­es­sario pren­dere una posizione comune.Il pres­i­dente del civi­co cons­es­so cas­tiglionese, Mas­si­mo Novazzi, ha sot­to­pos­to pro­prio ieri all’u­ni­co assente del­la ser­a­ta, il capogrup­po di Rifon­dazione Tino Fer­len­ga, il doc­u­men­to scrit­to ven­erdì sera, per avere anche la sua firma.Sostanzialmente, al ter­mine di una dis­cus­sione appro­fon­di­ta, alla quale han­no pre­so parte anche il sin­da­co Sig­urtà e gli asses­sori, il con­siglio comu­nale ha deciso di chiedere uffi­cial­mente alla direzione gen­erale del Poma una indi­cazione sui prog­et­ti in cor­so per l’ospedale di Castiglione.«Sappiamo, sia dalle dichiarazioni che dalle voci che cir­colano in ospedale — ha det­to il pres­i­dente del con­siglio comu­nale, Mas­si­mo Novazzi, com­men­tan­do la con­feren­za dei capi­grup­po — che la situ­azione è dif­fi­cile. Ci sono voci insis­ten­ti che molti repar­ti ver­ran­no chiusi. Inoltre abbi­amo dovu­to pren­dere coscien­za del fat­to che il piano strate­gi­co tri­en­nale che la Regione ave­va approva­to è fer­mo e le attuazioni che era­no state iniziate a Cas­tiglione non sono più state pros­e­gui­te. Per il con­siglio comu­nale comunque, pri­ma di pren­dere delle inizia­tive for­ti, è fon­da­men­tale avere una rispos­ta uffi­ciale dal­la direzione gen­erale del Poma. Poi la si val­uterà e si pren­der­an­no gli oppor­tu­ni provved­i­men­ti. Per il momen­to non si è par­la­to del­la con­vo­cazione di un con­siglio comu­nale aperto».