Tunnel lungo: Vi.Va.Bas soddisfatto della posizione assunta dai tre comuni

Uniti e coerenti, alla faccia di Pinter

19/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Arco

Quel­la ottenu­ta lunedì scor­so, con il delib­er­a­to a favore del tun­nel lun­go vota­to dai con­sigli di Arco, Riva e Nago Tor­bole, non è un suc­ces­so delle sole tre ammin­is­trazioni munic­i­pali mag­gior­mente coin­volte nel prospet­ta­to col­lega­men­to viario con Rovere­to. A cantare vit­to­ria sono infat­ti anche molti nor­mali cit­ta­di­ni, varie asso­ci­azioni e comi­tati spon­tanei nati apposi­ta­mente per sostenere la cosid­det­ta ipote­si di “base”. E tra questi c’è il Vi.Va.Bas, da sem­pre stren­uo difen­sore del tun­nel lun­go. «Desidero esprimere il nos­tro com­piaci­men­to — com­men­ta il coor­di­na­tore Romano Verani — sia ai Sin­daci sia alle mag­gio­ranze ed alle oppo­sizioni dei tre con­sigli comu­nali di Arco, Nago-Tor­bole e Riva del Gar­da nonchè a tut­ti col­oro che han­no con­tribuito a far sì che la comu­nità del­la Busa abbia potu­to esprimere un pres­sochè uni­co e forte pen­siero sul col­lega­men­to viario Mori-Bas­so Sar­ca, tan­to con­vin­to da dele­git­ti­mare una vol­ta per tutte ogni ten­ta­ti­vo da parte di chic­ches­sia d’im­porre soluzioni sen­za sen­so e non gra­dite da nes­suno. Sec­on­do il nos­tro giudizio, i pochi che han­no dis­senti­to o si sono pilatesca­mente dis­so­ciati dal giudizio, han­no mostra­to una ben scarsa sen­si­bil­ità polit­i­ca che li ha spin­ti a non capire l’im­por­tan­za del­l’u­ma­nim­ità di una posizione che si con­trap­pone­va ad un potere più alto: essi han­no di fat­to prefer­i­to sac­ri­fi­care tale fon­da­men­tale esi­gen­za sul­l’altare delle loro utopie per­son­ali. Così come pure ci sen­ti­va­mo di cen­surare l’as­sor­dante silen­zio di qualche asses­sore e con­sigliere provin­ciale, elet­ti per rap­p­re­sentare le aspet­ta­tive dei cit­ta­di­ni del Bas­so Sacra, i quali non ave­vano sin qui espres­so nes­sun parere sul­la ques­tione. Siamo ben lieti di ricred­er­ci a propos­i­to del­l’asses­sore Mar­co Benedet­ti». «E poi c’è il sign­or Pin­ter. pros­egue Verani — il quale addeb­i­ta ai comu­ni la respon­s­abil­ità di non esser­si opposti, a tem­po deb­ito, alla deci­sione del­la Provin­cia. Affer­mazione inqual­i­fi­ca­bile! La Provin­cia con un colpo di mano ha deciso per una soluzione del tut­to diver­sa da quel­la espres­sa dai comu­ni intro­ducen­dola velo­ce­mente nel piano urban­is­ti­co. Ed ora è trop­po tar­di per cam­biare, se volete c’è la soluzione zero, ma non è un ricat­to. E lo stu­dio ambi­en­tale com­mis­sion­a­to dal­la Provin­cia suc­ces­si­va­mente? I sol­di spe­si, l’im­peg­no pro­fu­so da tut­ti per capire e giu­di­care. Pin­ter ci dirà che anche in questo caso la col­pa è nos­tra per­chè non abbi­amo capi­to subito che si trat­ta­va di uno scher­zo? Il nos­tro comi­ta­to rimar­rà vig­ile in atte­sa del­lo svilup­po degli even­ti e sarà pron­to, se sarà nec­es­sario, ad agire di nuo­vo, ques­ta vol­ta a sosteg­no delle 3 ammin­is­trazioni, per ved­er real­iz­za­ta al più presto la soluzione viaria tan­to desiderata».