Non più tardi di un anno fa la cultura, quella con la c maiuscola, fu messa in Consiglio comunale sul banco degli imputati.

Università itinerante. Pochi i soldi ma tanti gli studenti

09/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.j.

Non più tar­di di un anno fa la cul­tura, quel­la con la c maius­co­la, fu mes­sa in Con­siglio comu­nale sul ban­co degli impu­tati. A soll­e­vare la ques­tione fu Plinio Boni espo­nente di mino­ran­za da sem­pre lega­to al mon­do del­la sin­is­tra. Non si trat­tò di una dis­qui­sizione basa­ta sul­la con­trap­po­sizione tra opposti schiera­men­ti ide­o­logi­ci o al ten­ta­ti­vo di cod­i­fi­care la cul­tura nel­l’ot­ti­ca di destra o sin­is­tra. Prob­le­mi che poco, o meglio nul­la, ebbero a cen­trare con quan­to mes­so in luce dal rap­p­re­sen­tante del­la frazione di Cisano indig­na­to di fronte allo sta­to di degra­do del­la ospi­ta­ta nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Mat­teot­ti all’ul­ti­mo piano del­l’ex palaz­zo munic­i­pale. Sot­to accusa era poi la cifra stanzi­a­ta nel bilan­cio comu­nale a favore del­l’at­tiv­ità cul­tur­ale. Trenta mil­ioni des­ti­nati metà per acquis­to lib­ri e metà per l’ itin­er­ante. Un bud­get lim­i­ta­to, come ammise can­di­da­mente lo stes­so del­e­ga­to alla cul­tura Romano Brus­co, pron­to però ad evi­den­ziare il suc­ces­so ottenu­to dalle lezioni ded­i­cate alla let­ter­atu­ra, arte, , musi­ca, sto­ria e med­i­c­i­na. «Un seg­no che tes­ti­mo­nia la “fame” di cul­tura che c’è in paese», sostiene con­vin­to Brus­co che quest’an­no ha vis­to qua­si rad­doppi­are i numeri degli iscrit­ti. «Sono ben 180 le ade­sioni all’u­ni­ver­sità itin­er­ante a dimostrazione del cres­cente inter­esse sus­ci­ta­to dal­l’inizia­ti­va, pien­amente con­sol­i­da­ta non solo in paese vista l’af­fluen­za di per­sone prove­niente da altri cen­tri». Lezioni che si svol­go­no ogni mer­coledì alle 20.30 nel­la sala con­sil­iare di Palaz­zo Gel­met­ti. Lezioni che riguardano tem­atiche tra loro molto etero­ge­nee e riv­olte ad un pub­bli­co di adul­ti e anziani. Si dis­cetta di sto­ria e pit­tura, teatro e med­i­c­i­na ma soprat­tut­to di let­ter­atu­ra con occhi di riguar­do per La Div­ina Com­me­dia di Dante, il Decamerone di Boc­cac­cio e le Con­fes­sioni di Sant’Agostino. Non mancherà l’ap­pun­ta­men­to ded­i­ca­to al Prog­et­to Ade­laide e alle rel­a­tive novità emerse con la serie di stu­di e scavi effet­tuati sul­la Roc­ca di Gar­da e .

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