Uno scudetto «gardesano» per gli azzurri

28/05/2002 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Gardone Riviera

C’è un po’ di Gar­da sulle maglie degli azzur­ri in Giap­pone per i Mon­di­ali di cal­cio. Si trat­ta del­lo scud­et­to tri­col­ore sul pet­to, all’al­tez­za del cuore, ideato nien­te­meno che dal Vate in per­sona, Gabriele D’An­nun­zio, il cui mito riv­ive nel­la cit­tadel­la del Vit­to­ri­ale, a Gar­done Riv­iera. D’An­nun­zio prat­icò nuo­to, equi­tazione, scher­ma, infor­cò bril­lante­mente la bici e tirò cal­ci al pal­lone, specie al col­le­gio “Cicogni­ni” di Pra­to; pilotò auto­mo­bili, moto­scafi, aero­plani. La memo­ria stor­i­ca ricor­da il poeta-solda­to nel volo su Vien­na col biplano Sva 10, il 9 agos­to 1918, per una mis­sione di pace mira­ta alla dif­fu­sione di volan­ti­ni invi­tan­ti a deporre le armi. Nel 1909 D’An­nun­zio parte­cipò al cir­cuito aereo di Mon­tichiari, il cui aero­por­to reca oggi il suo nome. E forse non tut­ti san­no che le emozioni di una sfi­da lan­ci­a­ta dai pio­nieri delle prim­i­tive “mac­chine volan­ti” furono immor­ta­late da un cro­nista super: Franz Kafka.