Botti ambulanti per cinque sere: mercoledì a Bardolino, venerdì a Garda e sabato a Peschiera. S’inizia domani il Festival internazionale dei fuochi d’artificio

Uno spettacolo pirotecnico

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un set­ti­mana di bot­ti sul Gar­da. Pirotec­ni­ci. Prende il via domani sera a Lazise il «Fes­ti­val inter­nazionale fuochi d’artificio» che coin­vol­gerà nel giro di cinque giorni anche i Comu­ni di Bar­dolino, Gar­da e Peschiera. Una man­i­fes­tazione sostenu­ta dal­la regione Vene­to e dal­la Provin­cia che ter­rà con gli occhi incol­lati al cielo ma anche con lo sguar­do riv­olto a pelo d’acqua le centi­na­ia di per­sone richia­mate da un even­to dai mille col­ori. «Lo spet­ta­co­lo sarà assi­cu­ra­to», affer­ma rag­giante Clau­dio Bertol­di con­sigliere comu­nale «con del­e­ga», tiene a pre­cis­are, «alle man­i­fes­tazioni». «In prat­i­ca», con­tin­ua l’amministratore, «nell’arco delle sin­gole ser­ate, sem­pre con inizio alle 23, ver­ran­no sparati da sei piattaforme, dis­lo­cate nel lago in un rag­gio di cen­to metri fronte lun­go­la­go, cir­ca milleot­to­cen­to petar­di. Il tut­to per uno spet­ta­co­lo che dur­erà poco meno di un’ora». Ad aprire le danze, par­don i bot­ti, sarà Lazise. «L’attesa pri­ma dei fuochi, affi­dati agli spag­no­li di Ricar­do Caballer pro­tag­o­nisti a Syd­ney delle core­ografie pirotec­niche che han­no aper­to uffi­cial­mente i Giochi olimpi­ci, sarà ingan­na­ta da fig­u­ran­ti di e dagli acro­bati di Cane­va World». La sera suc­ces­si­va sarà la vol­ta di Bar­dolino con in gara la dit­ta Par­ente di Melara, men­tre ven­erdì la carovana pirotec­ni­ca si sposterà a Gar­da, local­ità ormai nota sul Bena­co per i suoi favolosi fuochi d’artificio di fine anno. Toc­cherà all’abruzzese «Pirotec­ni­ca Di Gia­co­mo» deliziare i pre­sen­ti e sot­tostare alla val­u­tazione del­la giuria itin­er­ante com­pos­ta anche dall’assessore regionale al tur­is­mo Flo­ri­ano Pra, dal pres­i­dente del­la Provin­cia Mer­lin e da una schiera di ammin­is­tra­tori locali con in pri­ma fila i sin­daci e gli asses­sori tur­is­ti­ci dei pae­si coin­volti nel­la man­i­fes­tazione. Saba­to sera infine è la vol­ta di Peschiera che chi­ude la com­pe­tizione vera e pro­pria ospi­tan­do «Raf­faele Fire­works» di Tivoli. Cen­tro aril­i­cense che domeni­ca, sem­pre con inizio alle 23, darà invece spazio ai fuochi d’artificio, fuori con­cor­so, sparati da una dit­ta cinese. Il tut­to poco pri­ma delle pre­mi­azioni con l’assegnazione del «Tro­feo del Gar­da» e i vari riconosci­men­ti per la miglior scenografia, col­ori e finale. «Abbi­amo lavo­ra­to qua­si un anno per rius­cire ad alle­stire ques­ta man­i­fes­tazione uni­ca sul Gar­da e già pro­pos­ta in altre par­ti d’Italia come ad esem­pio a Roma. A dif­feren­za del­la cap­i­tale qui l’ingresso allo spet­ta­co­lo è libero, il che sicu­ra­mente sarà gra­di­to alla gente, sia ai locali che ai tur­isti in vacan­za qui da noi», affer­ma Bertol­di tra gli orga­niz­za­tori principe al pari di Umber­to Bor­gono­vo, impor­ta­tore di fuochi d’artificio, e Car­lo Rev­e­lant pres­i­dente del­lo Yacht Club del Gar­da. «L’idea», con­tin­ua Bertol­di, «è quel­la di portare sul Gar­da ditte di fuochi d’artificio prove­ni­en­ti da ogni parte del con­ti­nente e allargare di con­seguen­za la gara a più Comu­ni fino ad arrivare in futuro a coin­vol­gere tutte e tre le sponde del Gar­da. Intan­to», pre­an­nun­cia, «per il prossi­mo anno, capofi­la sarà Lazise men­tre abbi­amo già avu­to a parole l’interessamento di altri pae­si, come Tor­ri e Mal­ce­sine». Quan­to cos­ta il tut­to? «Ogni Comune», snoc­ci­o­la i numeri, «parte­ci­pa con una quo­ta indi­vid­uale di cir­ca quindicim­i­la euro, (il doppio per Peschiera: sono due le ser­ate in pro­gram­ma) poi il resto arri­va dai con­tribu­ti del­la Regione e Provin­cia». Fat­ti due con­ti saran­no cir­ca 130 mila gli euro che ver­ran­no spe­si per illu­minare a giorno nel cor­so dei cinque appun­ta­men­ti le not­ti gardesane.

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